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8 Marzo 2015. All’inizio le “Sirene”…

25 febbraio 2015

lb6Da quest’anno, l’ALIR da vita ad un’iniziativa, che vede libraie e librai impegnati in un progetto condiviso a promuovere incontri, letture e laboratori a partire dalla storia delle donne.
Nel giorno che ricorda un fatto luttuoso e che rievoca il lungo cammino per la conquista dei diritti, le librerie vogliono celebrare l’intelligenza femminile, la creatività, il pensiero, l’azione di tante donne del passato alle quali la collana “Le Sirene” – promossa dalla casa editrice EL – ha dato voce. Una collana che aveva mobilitato scrittrici quali Beatrice Masini, Sabina Colloredo, Angela Nanetti, Daniela Palumbo, Vanna Cercenà, solo per citarne alcune, affiancate da illustratrici come Vanna Vinci, Gabriella Giandelli, Octavia Monaco, Grazia Nidasio, le più belle matite del panorama italiano. Erano ritornate vive figure dimenticate come Cristina Belgioso, figure della modernità culturale come Margaret Mead e Maria Montessori, brillanti ereditiere come Peggy Guggenheim, accanto ad artiste del passato come Artemisia Gentileschi, fino a donne della classica cultura greca, e ancor più lontane, quelle della Bibbia.
Il percorso comincia dal recupero di titoli fuori catalogo, a sottolineare il valore della conservazione e della valorizzazione della ricerca, dello studio e della scrittura.

cop.aspxPoi, nel 2016, sarà la volta delle donne scienziate, studiate e proposte dalla casa editrice Editoriale Scienza che, con impegno, porta avanti un progetto di qualità sulla divulgazione della cultura scientifica.  A seguire, gli anni successivi, le poetesse, le artiste, le scrittrici, le politiche…   Figure femminili che saranno avvicinate e presentate con affetto a tutti, ma, in prima battuta, alle giovani donne, le più forti lettrici in questo presente che vede il nostro paese in posizione di arretratezza rispetto ad altri paesi d’Europa.
Un modo per tenere insieme ragazze e ragazzi, giovani e adulti  che potranno beneficiare dei consigli di lettura delle librerie, diventare parte della comunità, e celebrare, nella solidarietà, questa data storica, a cui le librerie intendono imprimere un forte carattere culturale, educativo, formativo, fuori da ogni stereotipo.
La redazione
ALIR
Scarica qui il programma delle librerie.

Pochi piagnistei e pochissimi lettori per non parlare delle librerie

17 febbraio 2015
La librairie La Hune, Paris 6e.

La librairie La Hune, Paris 6e.

Se i lettori, come dai recenti dati ISTAT, in Italia sono diminuiti, sembra che quelli dei commenti, ai commenti, sui commenti nei post di facebook sono notevolmente in crescita.
Il suddetto fenomeno ovviamente non può che produrre un crescente e sempre più alto numero di commenti, che generano altri commenti.
Da questo girare commentoso, a vortice sfrenato, a volte nascono interessanti discussioni, che andrebbero acchiappate al volo e messe con le spalle al muro per arrivare, o magari ripartire, con slancio nuovo.
In principio fu Paolo Canton, che pubblicò 11 ore fa sulla sua pagina facebook un post, dedicato alla chiusura delle librerie, che inizia così:
Scusate se sembrerò polemico… da inizio così a una lunga e interessante discussione su:
chiusura delle librerie; analisi emotiva del perché le librerie chiudono; cinici manager; rasoi fabbricati a Occam; erreurs de gestion; abbasso il romaticismo; nanoeditoria non di qualità; la Fiera di Roma; calo dei lettori; variabili indipendenti; utilità del lamento; si è sempre fatto così; il filo del rasoio; difesa di categoria; eliminiamo le rese (prima dei librai?); summit; qualità del cibo di Carpi; senza disdegnare la cucina bolognese; l’uovo e il muro (da che parte vi mettereste voi?); qualcuno ha perso il filo (in effetti erano un po’ tanti); libraie brave e devote(?).

Ho sintetizzato sopra i temi toccati nella discussione, nella quale sono intervenute diverse persone.
Ho scelto di riportarvi il commento di Teresa Porcella, tutti gli altri potete leggerli nella bacheca di Paolo Canton, per condividere un’analisi che può rivelarsi utile se insieme saremo capaci di trovare risposte nuove a problemi che conosciamo a memoria.
Nel frattempo resta inconfutabile che se una libreria chiude chi è sconfitto non è solo il libraio, per tutti i motivi che ciascuno può metterci, ma anche una comunità che non è stata capace di sostenere e alimentare una sua fonte di pensiero.
Agata Diakoviez

Commento di Teresa Porcella
Ecco, un’altra libraia.
Arrivo ora a leggere tutto lo scambio e, ammetto, prevale il dispiacere su tutto. Dispiacere perché gli ordini di ragionamento fatti, le persone che li hanno proposti, meritano tutti un ascolto rispettoso. E invece ha prevalso altro. Credo che Alessia abbia sintetizzato bene quello che molti di noi, che fanno questo mestiere, cercano di spiegare a chi questo mestiere non lo fa e a chi, per contiguità di filiera, lo lambisce.
A fare i librai (nel senso di venditori puri di libri) si chiude, perché il ricarico che abbiamo è insufficiente (guarda caso non esiste in nessun altro comparto), perché il sistema delle rese è nefasto (concordo con Paolo ma bisogna poi vedere come riaggiustare questo parametro dentro il nodo dell’oligarchia distributiva…), perché il libro come merce presuppone competenze larghe, non solo bibliografiche, ma organizzative, relazionali e, ovviamente economiche. Su questo, Paolo e Diletta hanno ragione da vendere.
Da libraia fiorentina, ho assistito con fastidio alla confusione informativa intorno alla chiusura della libreria Edison, dove si è più volte si è mescolato il dato di cattiva gestione “alla testa” dell’impresa, con il requiem generico sulla morte delle librerie. E’ questa confusione che va evitata.
Ma, detto questo, sul comparto libreria, come sul comparto editoria, Loredana Lipperini dice le verità essenziali: c’è una cirisi di settore che non può essere ignorata, proprio stando ai numeri.
Se dentro un comparto, sono più gli esercizi che chiudono di quelli in buona salute, una ragione ci sarà che vada oltre le capacità individuali.
Bisogna ragionare su nuove regole, nuove strategie di mercato. Non è che a chiudere sono solo i librai con scarso adattamento ai cambi di realtà o gli utopisti indomiti. Conosco bravi librai che lottano con il calo dei lettori che, i dati ISTAT, ci dice aver intaccato anche la fascia 6-10 anni (lo zoccolo duro è sceso di un 4,3 % circa, mentr gli editori, tutti, si buttano a fare libri per ragazzi, perché quelli “vendono”…). E la guerra tra poveri è la peggior cosa che si possa fare.
Siamo a un nuovo giro di boa, si sta a discutere di liberalizzazione di prezzo del libro e, per quanto la Legge Levi sia pessima (e lo è),offre comunque una tutela maggiore ai libriai indipendenti che la sua scomparsa. Brutto dirlo, ma è così.
Le consorterie da un lato, i personalismi dall’altra, impediscono che librai, editori, distributori, e quanti si occuapano di cultura in questo Paese, riescano a fare un discorso compatto . Non ho ricette pronte, ho, come tutti, riflessioni e proposte. Ma se non siamo capaci, neanche dentro il piccolo mondicino di Facebook, di condividerle con serietà e serenità, davvero, provo sconforto. Molto sconforto. Come quando, dai rapprestanti del ministero si sente dire: Ma voi librai vi odiate tutti che oguno parla male dell’altro? Ecco, così ci comportiamo, così siamo percepiti. Non si va da nessuna parte, in questo modo.

Verso il Premio Orbil 2015

13 febbraio 2015

Ci siamo, ecco finalmente, i libri che compongono le terne da cui verranno scelti i libri per il Premio Orbil 2015.
Redazione ALIR

ALBI ILLUSTRATI

Schermata 2015-02-13 alle 14.02.26

I Cinque malfatti, di Beatrice Alemagna, Topipittori editore
Luna e la camera blu, di Magdalena Guirao Jullien, illustrazioni di Christine Davenier, traduzione di Federica Rocca, Babalibri editore
Lupo e lupetto La fogliolina che non cadeva mai, di Nadine Brun-Cosme, illustrazioni di Oliver Tallec, traduzione di Tommaso Gurrieri, Clichy edizioni

ROMANZO 6/9

Schermata 2015-02-13 alle 14.18.38

L’incredibile viaggio di Shackleton, di William Grill, ISBN edizioni
Lindbergh L’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano, di Torben Kuhlmann, traduzione di Damiano Abeni, Orecchio Acerbo editore
Il volo felice della cicogna Nilou, di Guido Conti, Rizzoli editore

ROMANZO 10/14

Schermata 2015-02-13 a 15.21.01

Annalilla, di Matteo Corradini, Rizzoli editore
Fine del cerchio, di Beatrice Masini, Fanucci editore
Fuori fuoco, di Chiara Carminati, Bompiani editore

Ciak, si legge! V edizione

30 gennaio 2015

Schermata 2015-01-30 alle 15.43.27
Ciak, si legge!, è il primo concorso di BookTrailer riservato ai ragazzi.
Cosa si vince? Tanti libri.
Come si partecipa? Clicca qui troverai tutte le informazioni utili per partecipare.
A chi è riservato? Solo ai ragazzi che leggono tanto, poco o nulla, e che hanno deciso di scoprire se leggere è così divertente.
Quando? Prima iniziate e meglio è… lettore avvisato!
Perché? Semplice, il tuo booktrailer sarà sicuramente il vincitore e verrà proiettato al Festival Mare di Libri 2015 a Rimini, dove tutti i tuoi amici e ammiratori potranno vederlo e fare la fila per l’autografo.
Buon divertimento e buona lettura.
Redazione Alir

Olivier Tallec in Italia

29 gennaio 2015

Ecco qui di seguito un piccolo articolo sulla venuta di Olivier Tallec.
La stampa, solitamente, è poco attenta agli eventi, quando si tratta di letteratura per ragazzi. Allora sta anche a noi librai mostrare le eccezioni.
Qui un articolo, uscito per “La Repubblica”, nell’edizione bolognese, di domenica 25 gennaio.
La redazione di Zazie.

tallecRepubblica

Costretti a combattere

26 gennaio 2015

Schermata 2015-01-26 a 13.19.16Il numero esatto delle vittime della Shoah forse non lo sapremo mai. Furono milioni.
Ogni numero era una persona, ogni persona una storia.
Di quelle storie in questi anni abbiamo letto, ascoltato e visto.
Ogni anno, grazie alla giornata della memoria, altre storie riemergono dal buio, ci vengono raccontate, diventano di tutti affinché la memoria collettiva possa rafforzarsi senza cedere il passo a comode amnesie.
Quest’anno, grazie al lavoro di Bao Publishing, è arrivata in Italia la storia di Hertzko Haft, la storia di un giovane ragazzo ebreo che per difendersi dovette mostrare i pugni, quei pugni che divennero la sua salvezza.
Il Pugile, di Reinhard Kleist, è un fumetto apparso originariamente a puntate sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung nel 2011; pubblicato in Germania nel 2012 vince l’anno successivo, nella sezione divulgazione, il Deutscher Jugendliteraturpeis.
Ci vollero quarant’anni prima che mio padre si decidesse finalmente a raccontarmi della sua vita.
Alan Scott Haft, ha raccolto la storia di suo padre, il dolore mai lenito per l’orrore a cui fu condannato, orrore che ogni sopravvissuto ha sempre portato con se.
A quella storia Reinhard Kleist ha dato il pathos dei volti e dei luoghi, i volti che nei lager persero ogni fisionomia realizzando il macabro progetto nazista: nessuno è.
Ricostruire pian piano attraverso queste storie la memoria di quei milioni di vittime, serve proprio a restituire a ciascuno la propria storia, il proprio volto.
In appendice al fumetto c’è l’interessante dossier Il pugilato nei campi di concentramento nazisti, di Martin Krauß, giornalista sportivo; vi troverete i nomi e cognomi di giovani ragazzi costretti, per far divertire gli ufficiali delle SS, a disputare combattimenti di pugilato nei lager.
Chi perdeva era morto.
La morte, uno spettacolo di cui gli aguzzini non furono mai sazi.
Agata Diakoviez

Satoe Tone. Due mostre due librerie tante storie

17 gennaio 2015
Illustrazione di Satoe Tone

Illustrazione di Satoe Tone

In occasione dell’uscita del suo nuovo lavoro dal titolo Moka Satoe Tone sarà alla libreria per bambini e ragazzi Il Semaforo Blu di Reggio Emilia domenica 18 gennaio dalle ore 16:30 con un incontro aperto al pubblico.
Satoe Tone parlerà del suo ultimo lavoro che vede come protagonista uno dei suoi personaggi più conosciuti: il coniglio paffuto dalle gote sempre rosse e dallo sguardo trasognato.
Sarà inoltre una occasione per conoscere più da vicino la sua esperienza di illustratrice e i suoi personaggi, dal delicato uccellino di Questo posso farlo (2011) fino ai pinguini coraggiosi di La terra vista da qui (2014).
In occasione dell’incontro verrà inaugurata la mostra delle tavole originali dei libri Il mio migliore amico (2012) e Moka di prossima uscita.
Dalle 17:30 Satoe Tone e Cristina Spallanzani (atelierista e libraia) terranno un laboratorio grafico e materico per bambini dai 5 agli 11 anni ispirato al nuovo libro dell’illustratrice.
Il laboratorio è su prenotazione.
L’evento si colloca all’interno dell’iniziativa “Due mostre due librerie tante storie”, organizzata dalla libreria Il Semaforo Blu di Reggio Emilia e dalla libreria Radice Labirinto di Carpi.
Per informazioni Libreria Il Semaforo Blu: info@ilsemaforoblu.it, 3480026682 – 0522406039

Per conoscere il lavoro di Satoe Tone vi consigliamo la visione di questo video Discover the world of Satoe Tone.
I libri di Satoe Tone sono pubblicati in Italia da Kite edizioni.

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