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Lo stralisco

16 febbraio 2017
lostralisco1987: anno della pubblicazione de Lo stralisco, forse il titolo più famoso di Roberto Piumini. Scoperto in casa NER, da Gabriella Armando, l’autore di Eolo ha poi pubblicato racconti, poesie, romanzi, canzoni e nonne-nanne, per le maggiori case editrici italiane. Il racconto di Sakumat e Madurer è un’opera fondamentale nella produzione per ragazzi degli ultimi trent’anni. Per questa ragione abbiamo voluto farci raccontare qualche cosa dallo scrittore stesso.

Parapiglia… piccola intervista

26 gennaio 2017

odio-piccolaC’era una volta una casa editrice romana. Ora, questa non c’è più. Molti dei suoi titoli hanno traslocato. Altri sono stati accolti in questa nuova realtà editoriale, di cui di seguito una piccola presentazione. Lunga vita a Parapiglia.

1— Chi è Parapiglia?
In Parapiglia siamo in tre, Federico Appel, Francesco Coletti e Teresa Scala.
Sia Federico che Francesco hanno lavorato per molti anni con Gabriella Armando in Nuove Edizioni Romane (Federico continua ad essere editor e socio di Sinnos), Teresa viene dal mondo archivistico e bibliotecario.
Parapiglia è una nuova casa editrice per bambini e ragazzi, giovanissima per quanto riguarda le pubblicazioni ma, più o meno, adolescente per idea e per progetto. E’ “figlioccia” delle Nuove Edizioni Romane, perché quando si è presentata l’occasione di rilevare alcuni titoli esauriti da tempo, ma con alcune potenzialità divertenti, è scattata la voglia di divertirsi e di provare a fare una cosa un po’ folle, come prendersi la pioggia anche quando il tempo è brutto e per questo, forse, il nostro logo è un ombrello rovesciato.
Parapiglia è nata per una grande passione rivolta verso il mondo della lettura, verso quell’universo complicato e sorprendente che è il “libro per ragazzi”.
2 — I primi titoli sono solo di narrativa. Sono previsti anche albi illustrati?
Il mondo dell’albo illustrato è complesso e al momento l’offerta da parte di altri editori indipendenti e bravi è ricchissima. Noi abbiamo iniziato con narrative, come Il giallo delle pagine mischiate di De Santis, che secondo noi hanno dei meccanismi di funzionamento nuovi e divertenti. Probabilmente pubblicheremo un libro di Piumini sotto forma di albo illustrato in autunno, ma ci piacerebbe, per il futuro, trovare albi che funzionino in maniera “strana”, facile a dirsi, meno a farsi. Ci intrigano anche forme ibride di narrative illustrate, magari con poca magniloquenza e in bianco e nero, ma in cui l’illustrazione possa svolgere un ruolo attivo nella lettura e nella trasmissione di messaggi.
il-giallo-piccola3 — Il catalogo prende vita con due vecchi titoli NER. Come mai?
Parapiglia nasce da svariati motivi, ma in primo luogo è legata alla ripresa di una piccola parte del ricchissimo catalogo di Nuove Edizioni Romane di Gabriella Armando; è un’eredità soprattutto ideale, legata a titoli che, come dicevamo prima, hanno, a prescindere dalla loro veste grafica originale, potenzialità diverse. Libri che sono, anche tipograficamente, meccanismi del possibile e delle alternative. I titoli Nuove Edizioni Romane che ripubblicheremo, saranno rivisitati nella veste grafica e trasformati per valorizzare al meglio alcune loro caratteristiche “interattive”. Libri il più possibile “mobili”.
4 — Quali sono i titoli di prossima pubblicazione?
A marzo uscirà Il fantasma del generale di Guido Quarzo con le illustrazioni di Nella Bosnia, una storia del passato che parla di futuro, aspettative e scoperte: perfetta per oggi. A maggio Storie per gioco di Anna Vivarelli illustrato da Andrea Rivola. In autunno, in occasione dei vent’anni dalla prima edizione, uscirà Eroi, re e regine di Nicola Cinquetti, rinnovato ed ampliato.
5 — Quali sono le letture che hanno ispirato e ispirano le vostre scelte editoriali?
Fare un elenco di titoli ed autori che ci hanno ispirato e che abbiamo amato in quanto lettori , è praticamente impossibile, ce ne sono e ce ne saranno tantissimi. Oltre ai singoli libri, c’è in testa l’idea dell’Editore, che è viaggiatore e avventuriero, ciclista con la valigia in mano, come il primo Scheiwiller e dotato di fiuto e idee come Gabriella Armando appunto, per essere modesti chiaramente. Per ora, a proposito di scelte editoriali, siamo interessati a rinnovare libri non nuovi ma ancora, secondo noi, innovativi. Per il futuro, sempre facendo un passo alla volta, che sotto la pioggia si scivola, ci piacerebbe incontrare proposte, -­ narrativa o albi illustrati che siano -­ che diano la possibilità al lettore di utilizzare il libro senza percorsi precostituiti, permettendogli di liberare sensibilità e fantasia.

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La formula esatta della rivoluzione

10 gennaio 2017

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Molti i librai specializzati che riescono a spendere la propria professionalità in altri ambiti della filiera del libro. Oltre alle ormai note Giannino Stoppani (le libraie oltre ad una casa editrice, hanno fondato una Accademia di formazione), Timpetill (casa editrice con ormai sei anni di storia alle spalle), Viale dei Ciliegi 17, Tuttestorie e Castello di Carta (promotrici di festival di importanza nazionale)… e non citiamo i librai che hanno scritto o illustrato testi per ragazzi o adulti.
La redazione ALIR ha deciso di riprendere un testo già edito nella pagina Facebook della libraia bolognese autrice della recensione, per ricordare, questa volta, il ruolo della collega fiorentina Teresa Porcella, anche se la sua carriera nel settore editoriale è ormai decennale.

Nell’editoria per ragazzi è apparsa una nuova collana che ha per titolo Rivoluzioni. Cambiamenti in corso d’opera.
Una collana così non avrebbe potuto nascere all’interno dei grandi gruppi editoriali, impegnati a mettere a punto le loro strategie di fusione o di crescita. Qui siamo dalla parte dei sogni, delle utopie, dei desideri. Il sogno, l’utopia e il desiderio riguardano il futuro del genere umano. Allora si scelgono i giovani lettori come destinatari per i propri racconti, in parole o in disegni, la sostanza non cambia. Cominciamo da un disegno in chiusura del volume. Caro lettore il libro che hai appena finito di leggere non è un gioco solitario, è il frutto di tanti altri libri. Essi riempiono le vetrine dei librai, ti aspettano perché il futuro ha bisogno della tua intelligenza. Tutto in un disegno, un disegno di Otto Gabos, un disegno eloquente, più di tante prediche ai ragazzi perché leggano.
Di contro a chi afferma che “La Repubblica non ha bisogno di sapienti”, in questa collana, nel suo primo numero, si esalta la funzione del pensiero, dello studio, della possibilità di elevazione sociale, etica e politica, attraverso di essi. Il primo volume arriva a noi continentali da un’isola che ha dato molto al pensiero rivoluzionario. La Sardegna, certo quella di Antonio Gramsci, ma anche l’isola di Marcello Fois, di Alberto Masala, coautori e del già citato Otto Gabos, autore delle illustrazioni. La madrina e curatrice è Teresa Porcella, sarda, femmina, e il femminile è rispettato nel romanzo, in tutti i suoi personaggi. Donne coraggiose, staffette partigiane vien da pensare, donne che vogliono studiare, migliorare la loro condizione. Ed ora il titolo, a mio avviso geniale, sintesi felice del senso della storia, una storia che intreccia fatti storici senza il peso del libro di storia, dimostrando che il racconto ha molte carte da giocarsi, e la grande Storia pure. Basta volerlo, sentirlo come utile e necessario, salvifico. E credo sia la ragione per la quale questo manipolo di sardi ha costituito questa cellula letteraria per parlare ai giovani. Dio sia ringraziato! E ringraziato sia l’editore pisano Istos Edizioni, società cooperativa.
Grazia Gotti
Giannino Stoppani
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Dove passa la parola e cresce l’erba

22 settembre 2016

Alcune parole che Bruno Tognolini, ha dedicato al festival modenese, alla lettura e a tutti voi che in questi anni avete creduto nella passione di una libreria indipendente per ragazzi, la nostra e la vostra, che accoglie le persone sempre con i libri.
Sara Tarabusi
Castello di carta
Festival Passa la parola

Tante volte ho parlato dei libri per bambini, del loro potere benefico. Tanti altri ne hanno parlato.
Per presentare questo festival, stavolta, voglio parlare delle persone silenziose che stanno dietro i banconi di quei libri, nelle loro librerie e nei loro festival. Di chi il Festival “Passa la Parola” lo costruisce. Della sua Fatica Felice.
Un giorno, in una scuolina di qualche paesello del nord, nella pausa fra gli incontri della mattina, mi ha incuriosito una brandina accostata al muro nella stanzetta delle bidelle, che mi offrivano il caffè. Ho chiesto: chi dorme qui? Nessuno, m’hanno risposto le maestre: abbiamo un bambino epilettico, non c’è l’assistenza, la mamma lavora, non sempre può accorrere, e abbiamo imparato a fare da noi.
Una funzionaria napoletana, che dirigeva un ufficio anagrafe vicino a Bologna, mi raccontava con un sorriso d’orgoglio come lei e la sua “crew” d’impiegate affrontano la corvée delle elezioni: e come brindano alla fine, quando tutto va a posto e neanche un nome rimane fuori, alle due di notte.
Un’energica anziana signora palermitana, ex docente di microbiologia, da anni conduce una biblioteca per ragazzi nel cuore del quartiere Ballarò, dove va a prendersi uno per uno, nei vicoli formicolanti di motorini, bambini violati e futuri corrieri di droga.
Questi casi e cento altri, nel corso degli anni, mi hanno insegnato qualcosa: le cose fatte bene fanno bene. E le cose fatte meglio, per esempio meglio del compenso che meriterebbero, fanno il doppio di bene: fanno meglio.
Ho visto e vedo, da poeta ramingo per l’Italia, molte feste dei libri per bambini: da quelle piccole, chiuse in una sola scuola, a quelle grandi che invadono una città. Conosco Milena Minelli e Sara Tarabusi da forse quindici anni, da quella prima volta che mi hanno chiamato a incontrare i lettori nella loro librerietta vignolese, fragile come un Castello di Carta esposto ai venti del mercato, della spietata concorrenza delle Librerie Incatenate coi loro Sconti D’Assalto. Le due esili Fate Madrine di libri e racconti potevano contare su un’unica forza, che ho imparato a riconoscere quando la vedo, e che chiamo fra me e me Fatica Felice. È la fatica di chi li costruisce, quei piccoli o grandi eventi, senza badare al tempo, al rapporto fra il tempo e il lavoro, fra il lavoro e il compenso, andando avanti finché non sono “fatti bene”. E quindi fanno bene: al pubblico, ai libri, alla città.
Occorre incoraggiare e ringraziare chi spande nel posto in cui vive Fatica Felice e gratuita. Le bidelle che tengono pronto quel lettino, la capitana di quell’Ufficio Anagrafe, l’anziana dottoressa bibliotecaria di Ballarò. E i costruttori di feste e festival, dove Passa la Parola che fa crescere erba silenziosa nei cuori di tutti. Silenziosa: si sente poco nel continuo schianto assordante d’allarmi e catastrofi, di cultura che muore e barbari ai confini del regno. Per questo ho preso lo spazio di queste righe per indicare, col dito sulla bocca, il sussurro incantevole di quando Passa la Parola, e cresce l’erba. Perché cresce, io l’ho vista, e dappertutto.

Bruno Tognolini

Dipingere fantasie a colori

21 settembre 2016

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Cérise è una ragazzina curiosa. Ha una mamma un po’ troppo apprensiva, due amiche, Line e Erica, una casa sull’albero in mezzo al bosco e una passione sfrenata, la scrittura. Vuole diventare un’autrice di romanzi come la vicina Madame De Giardini.
Questa è la prima avventura della decenne, amante del mistero e capace di seguire gli indizi più oscuri. E a dare inizio a questa storia, è la comparsa di uno strano uomo, sempre imbrattato di colore, con in mano, ad ogni sua apparizione, secchi di vernice, che trasporta da una parte all’altra del bosco.
Con “Lo zoo di vetro”, primo volume de “I diari di Cérise”, nato in Francia per i tipi di Soleil Productions, Panini Comics porta n Italia il duo d’Oltralpe Joris Chamblain e Aurélie Neyret, capaci di dare nuova linfa al “C’era una volta…”, incipit delle storie preferite dalla piccola protagonista.
Uscito in Francia nel 2012, fu subito selezionato nella sezione jeunesse del Festival di Angoulême, da noi ha solo un anno di vita ma ha già vinto il premio Andersen 2016. Oggi si può leggere anche il secondo tomo: “Il libro di Hector” (in Francia se ne contano ormai quattro volumi dei “carnets” di Cérise).
Il piacere provato leggendo questa storia, costruita attraverso le vignette ma anche alcune lettere, pagine manoscritte e ritagli di giornali, con rispettive fotografie, (come ogni diario che si rispetti deve essere), si è amplifica, almeno per noi, ricordando uno dei romanzi italiani per ragazzi più belli in assoluto. Non vogliamo, svelando il titolo di quest’ultimo, rovinare (ai fortunati che non l’hanno ancora letto) nulla della lettura de “Lo zoo di pietra”: unico indizio, un saggio pittore dal nome mediorientale.
La fumettista lionese sarà a Modena in occasione della seconda tappa del Festival Passa la Parola, organizzato dalla libreria di Vignola, Castello di Carta: a presentarla, domenica 25 settembre, alle 16.15 alla Biblioteca Delfini, Stefano Arcaro.

La redazione
ALIR

Per il programma del Festival, cliccate qui.
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ALIR celebra Roald Dahl

9 settembre 2016

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Da Nord a Sud, Isole comprese, le librerie indipendenti per ragazzi celebrano il centenario della nascita del grande scrittore per ragazzi Roald Dahl.
A partire da martedì 13, a partire dal Dahl Day, tante iniziative, tanti incontri, tante letture animeranno le librerie coinvolgendo altri scrittori e attori. Non mancano giochi e laboratori a base di George, Sofia, Matilde, Danny, bestie sporche e non, solo per citare alcuni dei personaggi dell’amatissimo autore gallese.
Per tutto l’autunno si continuerà a celebrarlo attraverso incontri di formazione per insegnanti, incontri in biblioteca. Poi arriverà il film di Steven Spielberg…
Martedì 13, su RadioTre, è prevista alle ore 14 con una puntata di Wikiradio, a cura di Grazia Gotti della libreria Giannino Stoppani di Bologna.
Visita i siti delle librerie per info.
Buona lettura!

La redazione ALIR

L’immagine è di Alessandro Sanna

In quel di Roma…

29 luglio 2016

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Se siete a Roma, in questi giorni (ma anche durante tutto l’anno!), non mancate, a Trastevere, in Piazza Santa Cecilia (al numero 18), di visitare la Nuova Libreria dei ragazzi.
A dire tutta la verità, la libreria c’era anche prima, ma aveva un’altro nome: NER – Nuove Edizioni Romane.
Certamente saprete tutti, che la casa editrice è stata venduta!
Giunti editore ha acquistato il suo storico catalogo (a settembre già due pubblicazioni… di Roberto Piumini e Eva Rasano), composto di tanti capolavori, presenti negli scaffali del teatro, della mitologia, dei classici e della poesia.
Il lavoro di Gabriella Armando, l’editor che nel 1977 forndò la NER, continua ora ma con uno nuova veste. I libri sempre al centro, ovviamente!

Buon lavoro alla nuova libraia!
E chissà che un giorno, non decida di entrare nella nostra associazione!

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