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Una Sirenetta 180 anni dopo

21 marzo 2017

Michelangelo Rossato è nato in provincia di Venezia nel 1991. Dopo la maturità classica ha iniziato a interessarsi all’illustrazione per l’infanzia, frequentando i corsi Ars in Fabula-Scuola di Illustrazione.
Nel 2014 si è diplomato in Illustrazione all’Accademia di Belle Arti con una tesi riguardante il legame tra la fiaba e le società matriarcali. Si occupa di attività didattiche per bambini e adulti dedicate al libro illustrato e collabora con Ars in Fabula – Scuola di Illustrazione.

1 – Dopo Biancaneve edita da Il gioco di leggere, ora per Arka edizioni hai appena finto la Sirenetta. Com’è nata la tua passione per le favole?
Ho sempre amato le fiabe fin da quando ero bambino. Ho avuto la fortuna di cresce in compagnia di bellissimi libri illustrati, spesso proprio di fiabe: Perrault illustrato da Dorè, i preziosi libri Emme edizioni (come “Il viaggio Incantato” di Mitsumasa Anno) e poi i Grimm illustrati da Rackham. Dello stesso illustratore ricordo anche la triste “Ondina” (romanzo che ha influenzato Andersen per la sua Sirenetta).

2 – Com’è nato questo secondo progetto su La Sirenetta?
Dopo “Biancaneve”, un libro ricco di simbolismi iniziatici, ho sentito il bisogno di realizzare un libro che parlasse di emozioni e sentimenti. Per una serie di sincronie ho scelto “La sirenetta” del malinconico Andersen. La realizzazione del libro è stata intensa, mi sono lasciato coinvolgere molto profondamente: il dramma vissuto dalla protagonista, il soffrire perennemente sendendosi sempre incompleta, è talmente toccante che non ho potuto non “tuffarmi” nelle sue emozioni per cercare la giusta ispirazione. Spero che questa mia sirenetta “outsider” possa far riscoprire l’essenza della splendida fiaba di Andersen, una storia che ci insegna ad abbandonare l’odio e il possesso, a seguire l’amore più alto, a vivere senza la paura del fallimento e del cambiamento.

3 – La Sirenetta compie 180 anni quest’anno. Personalmente preferisci più le fiabe d’autore come quelle appunto del danese, o le fiabe recuperate dalla tradizione orale?
Mi piacciono entrambe, perchè sono molto diverse. Le fiabe antiche come quelle dei Grimm, raccolte dalla tradizione orale, sono pregne di simboli e archetipi, perchè sono l’esito di secoli e secoli di stratificazioni culturali. Sono immortali, ci parlano di riti dimenticati, come quelli matriarcali, il loro è un linguaggio a volte difficile da decodificare, ma che continua ad affascinarci.
Leggendo una fiaba d’autore, invece, ci si può addentrare nell’anima di chi l’ha scritta: come illustratore, ad esempio, ho sentito l’esigenza di studiare la tormentata vita di Andersen. “La sirenetta” è forse la sua fiaba più autobiografica: la protagonista, come Andersen, ha una personalità borderline e tutta la storia ruota intorno all’unico e potente simbolo della sirena, creatura bellissima e allo stesso tempo inquietante.

4 – Dopo queste due figure femminili, hai in cantiere una Bella Addormentata o una Pollicina, per restare nell’universo di Andersen? Oppure ci sono altri progetti?
Sto lavorando per ARKA a un libro completamente diverso dai precedenti: è la meravigliosa storia di un personaggio realmente esistito. Ma sicuramente prima o poi tornerò nel mondo delle fiabe, magari con un terzo personaggio femminile “ribelle”. Se leggiamo le fiabe originali, in realtà, ci sono molte “antiprincipesse”, come va di moda dire ultimamente.

5 – Sentiamo spesso chiedere ai grandi illustratori, cosa possono direbbero ad un giovane che volesse intraprendere la strada dell’illustratore? E tu da giovane illustratore cosa diresti loro?
Cerca dei saggi maestri e studia tanto. Non copiare altri illustratori. Non essere dipendente da google-immagini. Leggi e sfoglia libri: è difficile fare un buon libro se non leggi e non ami i libri.

​In questo momento, e fino al primo aprile, le tavole originali della fiaba di Andersen sono esposte a Padova, presso la libreria Pel di carota.
La redazione
ALIR

Per LEI una grande cooperazione pugliese

20 marzo 2017

Era la Bologna Children’s Book Fair del 2016 e un gruppo di libraie pugliesi, più una molisana, si ritrovava difronte, quasi per caso, allo stand di Orecchio Acerbo Editore.
Eravamo tutte in attesa di un altro appuntamento, nella folla abbiamo deciso di inserirci nella fila per il firmacopie di Cinzia Ghigliano. Era uscito da poco Lei. Vivian Maier.
Abbiamo scherzato con Cinzia, invitandola a venire in Puglia, magari in primavera: “Un piccolo tour pugliese potrebbe essere piacevole!”, le dicemmo.
Dopo aver lasciato un disegno per ogni libraia, una proposta buttata lì era diventata una promessa.
E cosi è stato: Cinzia Ghigliano è appena andata via dalla Puglia, dove ha concluso un tour lungo una settimana che l’ha vista partire da Termoli ospite de La Luna al Guinzaglio, proseguire nella Puglia non bagnata dal mare a Corato da Ambarabaciccicocò, poi da Equilibri a Santeramo, da Lik e Lak a Putignano, passando da Conversano a Le Storie Nuove, è poi scesa fino a Casarano a La Soffitta senza tetto, risalendo infine a Bari a Svoltastorie.
Ogni libreria ha realizzato un evento a sé, differente dalle altre: a La luna al guinzaglio i programmi sono improvvisamente cambiati, si è dovuto creare un tavolo a parte perché al laboratorio per gli adulti, si è aggiunto uno per i bambini non previsto, a Santeramo era talmente tanta la curiosità dei ragazzi che gli incontri a scuola si sono trasformati in lezioni tecniche sul lavoro di Vivian Maier, ma anche su quello di Cinzia, da Lik e Lak erano così assorti nelle chiacchiere che la prenotazione al ristorante per la cena è stata addirittura dimenticata, a Conversano è andato tutto come i piani, ma le belle storie che ogni studente ha creato partendo dalle foto di Vivian Maier, non si potevano prevedere, gira voce che i ragazzi tornati in classe non smettevano ancora di inventare storie!
Ogni tour porta con sé una bagaglio di bellezza e stanchezza; tante librerie, ognuna con una storia differente, non tutte associate all’ALIR, messe insieme per creare un grande evento.
Come ci ha fatto notare Cinzia, ci vuole forza a non farsi concorrenza, ci vuole forza a mettersi insieme e collaborare, in questa Puglia dai tanti festival, tanti incontri sensazionalistici e pochissimi lettori, noi abbiamo cooperato con successo per portare nelle nostre librerie un albo illustrato bellissimo, che racconta una storia delicata e speciale, quella di Vivian Maier, scritto e illustrato da una generosa e grande artista qual è Cinzia Ghigliano.
Insomma, è proprio il caso di dire che l’unione fa la forza!
Serena
Le Storie Nuove

Selvaggiamente bambini. Arezzo Omaggia Maurice Sendak

13 marzo 2017

Per festeggiare il trasferimento nei nuovi locali e i quattro anni di attività della libreria abbiamo deciso di omaggiare uno tra i più grandi autori di libri per bambini del ‘900, Maurice Sendak, con una cinque giorni di incontri, letture, spettacoli, laboratori dal titolo Selvaggiamente Bambini.
La decisione di omaggiare Sendak è nata da una serie di coincidenze. Avevamo letto già da tempo l’articolo di Anna Castagnoli su le fonti italiane di Sendak, in cui si legge dell’amore dell’autore per il Rinascimento, per l’arte italiana e dei riferimenti a due delle più importanti opere artistiche della città di Arezzo, “La Storia della vera Croce”, il ciclo di affreschi realizzati da Piero della Francesca per la chiesa di San Francesco e il bronzo etrusco della Chimera, simbolo della nostra città.
Poi ci siamo ritrovate a programmare il nostro trasloco proprio di fronte alla chiesa di San Francesco, in un ex negozio di antiquariato dal nome La nuova Chimera. In quei giorni di gennaio, Grazia Gotti era nostra ospite per una formazione su scienza e letteratura, e di fronte ad un caffè, su una tovaglietta di carta ha preso forma “Selvaggiamente bambini”.
Altra imprescindibile coincidenza la presenza in cartellone per la rassegna Altre danza_Portiamo i ragazzi a teatro! dell’Associazione Sosta Palmizi, dello spettacolo Nella stanza di Max, a cura di Babù Teatro Danza. Qui il link al video.
Abbiamo pensato ad una serie di appuntamenti dedicati a bambini dai tre anni in su, alle loro famiglie, agli operatori culturali ma anche semplici curiosi, appassionati di letteratura, un programma a cui hanno dato un importante contributo una serie di professionisti chiamati a comporre un evento diffuso nella nostra città.
Il primo incontro è previsto per giovedì 23 marzo, in libreria, con Three stories and a cup of tea. Tre storie tratte dal repertorio di Sendak, narrate, in lingua originale, dalla voce dell’amica Alessandra Valtieri.
Venerdì 24 marzo, sempre in libreria, è previsto l’incontro dedicato alla poetica e al percorso artistico di Maurice Sendak, Dalla Storia al Sogno. L’arte di Maurice Sendak, una conversazione dedicata ad insegnanti, genitori con Elena Giacomin e con un contributo di Grazia Gotti, dal titolo Dal villaggio polacco alle luci di New York. La storia e i libri del più grande autore per bambini del Novecento.
Sabato 25 marzo, una live-performance che coinvolgerà bambini e pubblico. La Wild Street Journey, “Alla ricerca dei mostri selvaggi”, partirà da Via San Francesco e si diffonderà per i vicoli della città, con Babù Teatro Danza Sosta Palmizi.
I protagonisti della rappresentazione saranno: Max – il bambino inventato dalla fantasia di Maurice Sendak a cui piace giocare “selvaggiamente” – e i suoi mostri selvaggi. Le creature di fantasia, prodotte dalle sue stesse mani, sfuggiranno poi al suo controllo, scapperanno aggirandosi per la città. Al termine della “caccia ai mostri”, ritorno in Libreria per il Brindisi di Inaugurazione e per festeggiare la nostra nuova Casa Sull’albero.
L’omaggio a Sendak continuerà domenica 26 marzo al Teatro Mecenate, dove andrà in scena Nella stanza di Max, in replica lunedì mattina per le scuole.
All’interno della libreria una selezione delle opere di Maurice Sendak in lingua originale accompagnate da un racconto audio visivo dedicato al grande autore.
A piccoli passi stiamo cercando di ritagliarci uno spazio sempre più importante nella nostra città continuando a generare esperienze che coinvolgano bambini, genitori, istituzioni e lo faremo in un luogo tutto nostro, proprio di fronte al nostro amato Piero della Francesca.

Elena, Anna, Barbara
La casa sull’albero-Arezzo

Be Comics, un nuovo evento sul fumetto

27 febbraio 2017

Inaugura venerdì 17 marzo (e continua fino a domenica 19) il Be Comics! – Fumetti, Games & Pop Culture, tre giornate che vedranno i più bei luoghi della città veneta invasa da mostre, incontri, conferenze e dibattiti, workshop dedicati a fumetti, manga, games, organizzate dal comune di Padova e da Arcadia Arte.
Per chi non conosce la città, sarà un’occasione per scoprire alcuni dei suoi palazzi, strade e monumenti più importanti.
Il Centro Culturale Altinate San Gaetano, cuore della manifestazione, ospiterà le più note case editrici del fumetto e del manga: Bao Publishing, BeccoGiallo, Coconino Press, Tunué (solo per citarne alcune).
La splendida cornice di Piazza Eremitani, a due passi dalla Cappella degli Scrovegni, vedrà protagonista il Japan World ed il fascino del mondo nipponico nelle sue varie declinazioni ed iniziative.
In Prato della Valle troverà la sua location l’area games, oltre che il palco animato da spettacoli, concerti e performance gratuiti e rivolti ad un pubblico di ogni età.
L’Area Junior sarà presente presso le sale del nuovo apparato dell’Orto Botanico.
A Palazzo Zuckermann, in Galleria Samonà e nello stesso Centro Altinate San Gaetano saranno allestite esposizioni di tavole uniche e disegni originali.
Tra gli ospiti citiamo Tuono Pettinato (che ci ha raccontato Garibaldi o il matematico Turing), Paolo Bacilieri (che ha illustrato una splendida pagina biografica su Emilio Salgari, oltre che aver partecipato al progetto Vànvere di Io disegno), Sara Colaone (di cui è recente la pubblicazione Leda)… e aspettiamo di conoscere le altre presenze: nel sito quotidianamente via via si rendono noti i nomi dei vari artisti.
Ci sono inoltre, per giovani e giovanissimi due eccezionali concorsi, uno dedicato ai fumettisti under 25 e uno alle migliori copertine dell’anno. Una giuria di esperti selezionerà i lavori assegnando ai vincitori un riconoscimento in denaro.
Insomma per gli amanti della 9° arte un fine settimana interessante si prostetta in quel di Padova.

La redazione ALIRmanifesto-lrnz-big

Lo stralisco

16 febbraio 2017
lostralisco1987: anno della pubblicazione de Lo stralisco, forse il titolo più famoso di Roberto Piumini. Scoperto in casa NER, da Gabriella Armando, l’autore di Eolo ha poi pubblicato racconti, poesie, romanzi, canzoni e nonne-nanne, per le maggiori case editrici italiane. Il racconto di Sakumat e Madurer è un’opera fondamentale nella produzione per ragazzi degli ultimi trent’anni. Per questa ragione abbiamo voluto farci raccontare qualche cosa dallo scrittore stesso.

Parapiglia… piccola intervista

26 gennaio 2017

odio-piccolaC’era una volta una casa editrice romana. Ora, questa non c’è più. Molti dei suoi titoli hanno traslocato. Altri sono stati accolti in questa nuova realtà editoriale, di cui di seguito una piccola presentazione. Lunga vita a Parapiglia.

1— Chi è Parapiglia?
In Parapiglia siamo in tre, Federico Appel, Francesco Coletti e Teresa Scala.
Sia Federico che Francesco hanno lavorato per molti anni con Gabriella Armando in Nuove Edizioni Romane (Federico continua ad essere editor e socio di Sinnos), Teresa viene dal mondo archivistico e bibliotecario.
Parapiglia è una nuova casa editrice per bambini e ragazzi, giovanissima per quanto riguarda le pubblicazioni ma, più o meno, adolescente per idea e per progetto. E’ “figlioccia” delle Nuove Edizioni Romane, perché quando si è presentata l’occasione di rilevare alcuni titoli esauriti da tempo, ma con alcune potenzialità divertenti, è scattata la voglia di divertirsi e di provare a fare una cosa un po’ folle, come prendersi la pioggia anche quando il tempo è brutto e per questo, forse, il nostro logo è un ombrello rovesciato.
Parapiglia è nata per una grande passione rivolta verso il mondo della lettura, verso quell’universo complicato e sorprendente che è il “libro per ragazzi”.
2 — I primi titoli sono solo di narrativa. Sono previsti anche albi illustrati?
Il mondo dell’albo illustrato è complesso e al momento l’offerta da parte di altri editori indipendenti e bravi è ricchissima. Noi abbiamo iniziato con narrative, come Il giallo delle pagine mischiate di De Santis, che secondo noi hanno dei meccanismi di funzionamento nuovi e divertenti. Probabilmente pubblicheremo un libro di Piumini sotto forma di albo illustrato in autunno, ma ci piacerebbe, per il futuro, trovare albi che funzionino in maniera “strana”, facile a dirsi, meno a farsi. Ci intrigano anche forme ibride di narrative illustrate, magari con poca magniloquenza e in bianco e nero, ma in cui l’illustrazione possa svolgere un ruolo attivo nella lettura e nella trasmissione di messaggi.
il-giallo-piccola3 — Il catalogo prende vita con due vecchi titoli NER. Come mai?
Parapiglia nasce da svariati motivi, ma in primo luogo è legata alla ripresa di una piccola parte del ricchissimo catalogo di Nuove Edizioni Romane di Gabriella Armando; è un’eredità soprattutto ideale, legata a titoli che, come dicevamo prima, hanno, a prescindere dalla loro veste grafica originale, potenzialità diverse. Libri che sono, anche tipograficamente, meccanismi del possibile e delle alternative. I titoli Nuove Edizioni Romane che ripubblicheremo, saranno rivisitati nella veste grafica e trasformati per valorizzare al meglio alcune loro caratteristiche “interattive”. Libri il più possibile “mobili”.
4 — Quali sono i titoli di prossima pubblicazione?
A marzo uscirà Il fantasma del generale di Guido Quarzo con le illustrazioni di Nella Bosnia, una storia del passato che parla di futuro, aspettative e scoperte: perfetta per oggi. A maggio Storie per gioco di Anna Vivarelli illustrato da Andrea Rivola. In autunno, in occasione dei vent’anni dalla prima edizione, uscirà Eroi, re e regine di Nicola Cinquetti, rinnovato ed ampliato.
5 — Quali sono le letture che hanno ispirato e ispirano le vostre scelte editoriali?
Fare un elenco di titoli ed autori che ci hanno ispirato e che abbiamo amato in quanto lettori , è praticamente impossibile, ce ne sono e ce ne saranno tantissimi. Oltre ai singoli libri, c’è in testa l’idea dell’Editore, che è viaggiatore e avventuriero, ciclista con la valigia in mano, come il primo Scheiwiller e dotato di fiuto e idee come Gabriella Armando appunto, per essere modesti chiaramente. Per ora, a proposito di scelte editoriali, siamo interessati a rinnovare libri non nuovi ma ancora, secondo noi, innovativi. Per il futuro, sempre facendo un passo alla volta, che sotto la pioggia si scivola, ci piacerebbe incontrare proposte, -­ narrativa o albi illustrati che siano -­ che diano la possibilità al lettore di utilizzare il libro senza percorsi precostituiti, permettendogli di liberare sensibilità e fantasia.

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La formula esatta della rivoluzione

10 gennaio 2017

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Molti i librai specializzati che riescono a spendere la propria professionalità in altri ambiti della filiera del libro. Oltre alle ormai note Giannino Stoppani (le libraie oltre ad una casa editrice, hanno fondato una Accademia di formazione), Timpetill (casa editrice con ormai sei anni di storia alle spalle), Viale dei Ciliegi 17, Tuttestorie e Castello di Carta (promotrici di festival di importanza nazionale)… e non citiamo i librai che hanno scritto o illustrato testi per ragazzi o adulti.
La redazione ALIR ha deciso di riprendere un testo già edito nella pagina Facebook della libraia bolognese autrice della recensione, per ricordare, questa volta, il ruolo della collega fiorentina Teresa Porcella, anche se la sua carriera nel settore editoriale è ormai decennale.

Nell’editoria per ragazzi è apparsa una nuova collana che ha per titolo Rivoluzioni. Cambiamenti in corso d’opera.
Una collana così non avrebbe potuto nascere all’interno dei grandi gruppi editoriali, impegnati a mettere a punto le loro strategie di fusione o di crescita. Qui siamo dalla parte dei sogni, delle utopie, dei desideri. Il sogno, l’utopia e il desiderio riguardano il futuro del genere umano. Allora si scelgono i giovani lettori come destinatari per i propri racconti, in parole o in disegni, la sostanza non cambia. Cominciamo da un disegno in chiusura del volume. Caro lettore il libro che hai appena finito di leggere non è un gioco solitario, è il frutto di tanti altri libri. Essi riempiono le vetrine dei librai, ti aspettano perché il futuro ha bisogno della tua intelligenza. Tutto in un disegno, un disegno di Otto Gabos, un disegno eloquente, più di tante prediche ai ragazzi perché leggano.
Di contro a chi afferma che “La Repubblica non ha bisogno di sapienti”, in questa collana, nel suo primo numero, si esalta la funzione del pensiero, dello studio, della possibilità di elevazione sociale, etica e politica, attraverso di essi. Il primo volume arriva a noi continentali da un’isola che ha dato molto al pensiero rivoluzionario. La Sardegna, certo quella di Antonio Gramsci, ma anche l’isola di Marcello Fois, di Alberto Masala, coautori e del già citato Otto Gabos, autore delle illustrazioni. La madrina e curatrice è Teresa Porcella, sarda, femmina, e il femminile è rispettato nel romanzo, in tutti i suoi personaggi. Donne coraggiose, staffette partigiane vien da pensare, donne che vogliono studiare, migliorare la loro condizione. Ed ora il titolo, a mio avviso geniale, sintesi felice del senso della storia, una storia che intreccia fatti storici senza il peso del libro di storia, dimostrando che il racconto ha molte carte da giocarsi, e la grande Storia pure. Basta volerlo, sentirlo come utile e necessario, salvifico. E credo sia la ragione per la quale questo manipolo di sardi ha costituito questa cellula letteraria per parlare ai giovani. Dio sia ringraziato! E ringraziato sia l’editore pisano Istos Edizioni, società cooperativa.
Grazia Gotti
Giannino Stoppani
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