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Una perfetta giornata di sole

9 novembre 2012

Bernard Friot ha fatto tappa nel suo tour italiano a Conversano a Le storie nuove.
La mia libreria era troppo piccola per contenere il suo pubblico che era molto grande, quindi abbiamo deciso di andare nella grande sala conferenze di una biblioteca della città.
E come una brava scolara, mi ritrovo la mattina dopo di una giornata importante, a scrivere il tema . Se fossimo in un racconto di Friot, però, il mio tema potrebbe andare così:
UNA PERFETTA GIORNATA DI SOLE
racconto per tante persone
Ingredienti:
uno scrittore francese
un gruppo di teatranti
una libraia
200 bambini
cinque/sei maestri
un bambino paffutello

L’avevo proposto quasi per scherzo al mio caro amico Pasquale, regista e attore della Compagnia Marienbad: “Perchè non fate qualcosa con questo libro qui?”.
Il libro era Ricette per racconti a testa in giù e Bernard Friot, lo scrittore, sarebbe arrivato da noi l’8 novembre.
Il tempo è passato veloce, e il giorno è arrivato assieme all’autore francese, una meravigliosa giornata di sole e vento di maestrale, perfetta per vedere il mare vicino e blu dalla nostra collina.
La Sala Forum è gremita, sul piccolo palchetto sorpresa! uno scatolone gigante da cui spuntano fuori gli attori e magicamente il libro prende vita…
Gatti e topi, barbie decapitate, sparatorie e mosche schiacciate.
I suoi racconti, a detta dei maestri, sono un po’ macabri,
visti dagli occhi dei bambini invece raccontano storie quotidiane vicine alla loro vita,
proponendo loro soluzioni magiche, un pizzico cattive e anche surreali.
L’autore è proprio bravo, perché comincia a parlare di sé stesso e dei suoi libri attirando l’attenzione del pubblico.
È francese e quindi ogni tanto sbaglia qualche accento, ma è simpatico e parla tanto, i bambini ci prendono gusto e cominciano a far partire una raffica di domande.
Ovviamente la prima non poteva che essere: “Ci leggi altre storie?!”.
Si alternano l’autore e gli attori in una sinergia perfetta, come se fosse tutto programmato: ma non lo è!
Bernard legge delle poesie in francese, gli attori danno vita ad altri racconti a testa in giù.
Il gran finale: un racconto un po’ cattivello sulle maestre condito con un coro da stadio.
Friot viene letteralmente sommerso dai bambini che gli chiedono l’autografo, lui è gentile e si fa prendere dalla situazione: ne firma forse 230, anche per fratelli e sorelle!
E dopo aver fatto assaporare all’autore una classica giornata pugliese, prendere il sole sulla faccia guardando il mare facendosi cullare dal vento di maestrale accecati dal bianco della pietra, il suo breve passaggio da noi purtroppo si conclude.
Ci lascia con un’energia rinnovata, con nuove idee che ci frullano nella testa: basta prendere gli ingredienti, quelli giusti, che poi la storia viene da sé!
AH! non vi ho detto com’è andata a finire.
A pranzo Bernard non aveva tanta fame, ci ha confessato il suo segreto: uno scrittore per ragazzi per essere sempre bravo e scrivere storie sempre più belle, ha bisogno ogni giorno di mangiare un bel bambino paffuto e succulento…
Mariaserena Melillo, Le storie nuove, Conversano

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