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Il miglior editore del mondo…

28 gennaio 2013

Coupriejpg… secondo un semplice libraio!
Fervono i preparativi per la prossima Bologna Children’s Book Fair che quest’anno festeggia i 50 anni. Generalmente in questo periodo noi librai curiosiamo tra le pagine del sito della Fiera per “scartabellare” tra le liste delle migliaia di partecipanti al BolognaRagazzi Award, che ormai da quasi mezzo secolo, premia i migliori progetti grafici nelle quattro sezioni di Fiction, Non Fiction, New Horizons e, da cinque anni, Opera prima (si è aggiunto quest’anno il premio per il migliore progetto digitale).
Le liste non sono ancora disponibili. Ma visitiamo ugualmente le pagine del sito, soprattutto quelle riguardanti una delle novità di quest’anno, il premio BOP, con il quale si vuole riconoscere e onorare il lavoro creativo di sei publishers (uno per ogni area geografica).
Mi sarebbe piaciuto che anche la categoria dei librai fosse interpellata, anche il nostro punto di vista avrebbe potuto essere interessante!
Se così fosse stato, il sottoscritto, comunque sottolineando la propria parziale preparazione e conoscenza dell’editoria mondiale, avrebbe così votato e motivato (ovviamente per l’area europea): le Editions Thierry Magnier.
BruelBozellec– Per l’apertura, fin dagli esordi (esattamente 15 anni a marzo prossimo), a 360 gradi di un catalogo che esplora ad egual modo l’universo visivo e quello letterario.
– Per la creazione di illustrati ogni volta diversi e variegati
– Per la difesa e la salvaguardia dei propri progetti (la parola Fuori Catalogo, quasi non esiste in casa Magnier)
– Per la sua audacia… “rischiare” è il verbo che lui spesso usa per spiegare il lavoro dell’editore.
– Per l’enorme lavoro d’équipe (ricordiamo in particolar modo Soazig Le Bail responsabile Romans).
Se poi volessimo considerare, seguendo le indicazioni della Fiera, solo l’ultimo anno di attività allora, eccovi solo un piccolo assaggio!
– Per la splendida opera artistico-scientifica pubblicata quest’autunno: Le Dico Fou du Corps. Scritto e illustrato da Katy Couprie (la parte scientifica è stata affidata al docente bolognese Alessandro Ruggeri): l’opera racconta il corpo umano, senza veli o tabù.
– Per l’operazione di recupero del catalogo di un collega editore Christian Bruel e della sua Etre Editions, chiusa ormai da due anni. Vi ricordate di Anne Bozellec e delle sue impressionanti chine? Sono già entrate sotto le ali del piccolo “angelo lettore” (il logo fu ideato dall’illustratore George Hallensleben, conosciuto durante i suoi anni in Gallimard), Les chatouilles e Ce que mangent les maîtresses!
David
Pel di Carota
Padova

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