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Ciao Roberto

22 maggio 2013
Roberto Denti

Roberto Denti

[…] La cosa peggiore è restare con le mani in mano.
L’inerzia (o le lamentele fini a se stesse) non producono fatti nuovi.
Si rischia di perpetuare la situazione così splendidamente sintetizzata nelle ultime righe del romanzo di Louis Pergaud La guerra dei bottoni (1912):
– Però, accidentaccio, che sciagura per i ragazzi avere il padre e la madre!
Un lungo silenzio seguì questa riflessione. Poi Lebrac tornò a nascondere il tesoro, in attesa della nuova dichiarazione di guerra. Ognuno pensava alle botte prese e, mentre scendevano tra i cespugli della Saute, La Crique, profondamente commosso e immalinconito al pensiero della prossima neve e forse anche per il sentimento delle illusioni perdute, lasciò cadere queste parole:
– E dire che da grandi diventeremo bomba quanto loro!*

Ciao Roberto,
non resteremo con le mani in mano,
continueremo per quella strada che, insieme a Gianna, sapientemente ci hai indicato.
Agata Diakoviez

* Lasciamoli leggere Il piacere e l’interesse per la lettura nei bambini e nei ragazzi, Roberto Denti, Einaudi 1999

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