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Ce serait une histoire d’amour

1 giugno 2013

PenturesFriotDomenica scorsa, 26 maggio, Pel di Carota era al Festival dell’ozio, manifestazione organizzata dal FAI in una delle più belle ville dei colli del padovano, Villa dei Vescovi.
In un magnifico cortile rinascimentale, tra uno splendido sole, numerose folate di vento che hanno consentito anche al sottoscritto qualche volo d’aquilone, una decina tra albi e racconti letti ai bambini e qualche cliente, la mia attività principale è stata la lettura… pratica ideale per una giornata di questo tipo.

Il libro che mi sono portato per passare queste ore, “piccolo antidoto alla vita frenetica di tutti i giorni”, è l’ultima raccolta uscita per Milan Jeunesse di Bernard Friot.
Le sue “histoires pressées”, i suoi racconti “di fretta”, compiono 25 anni in Francia (da noi Il Castoro ha iniziato a tradurlo solo nel 2008) e per l’occasione la casa editrice ha pubblicato questa nuova raccolta: Peintures pressées. Un musée imaginaire.
Il binomio arte e letteratura, spesso frequentato anche in ambito ragazzi, viene con l’autore francese rinnovato e rinfrescato.
Innanzi tutto la scelta delle opere visive è assolutamente inedita. É vero ci sono Leonardo, Renoir (unico Impressionista selezionato e con una semplice natura morta!), Chagall e Picasso ma con quadri poco conosciuti: dell’italiano è stato scelto un disegno che Bernard ha corredato con un testo quasi gogoliano, mentre gli inchiostri e gli olii dello spagnolo fanno da scenario ad uno splendido dialogo tra Aline di quattro anni e il padre.
Ma tra i classici della pittura, Bernard ha glissato anche altre figure, altrettanto importanti nell’arte visiva europea, anche se meno frequentate: Sofonisba Anguissola, El Greco, Edvard Munch, Amedeo Modigliani, fino ad artisti del tardo ‘900, Georg Baselitz e Lucian Freud.
I testi dell’autore di Besançon sono perfetti in accoppiata con i quadri, e scoprendo i colori di James Ensor, i ritratti di Frans Hals, il segno di Egon Schiele o la potenza di Artemisia Gentileschi, sorridiamo, ci stupiamo, ci emozioniamo tra le righe di Bernard.
Ghirlandaio1488Un piccolo assaggio (anche se in francese!), di uno dei miei preferiti, che accompagna il “Ritratto di Giovanna Tornabuoni” di Domenico Ghirlandaio (1488).

Ce serait une histoire d’amour. Étrange et belle, comme dans les livres, autrefois. Une dame à sa fenêtre, un chevalier sur son destrier. Regards.
Muets aveux. Un portrait volé. Une rose séchée dans un livre de prières. Elle est mariée (et le mari est jaloux, c’est obligé). Ces choses-là, tellement banales en résumé, on n’ose même plus les raconter. Si c’était un roman, pourtant, ou un film, on pourrait y croire. Les détails font la vérité.
Par exemple, la dame a une cicatrice au mollet droit. Quand elle était fille, elle courait les champs et les bois, ayant échappé à la gouvernante. …

David
Pel di Carota (Padova)

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