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Linda Newbery: nel cognome un destino

29 ottobre 2013
Linda Newbery

Linda Newbery

Linda Newbery, scrittrice inglese nata nel 1952, è stata insegnante di Inglese alle scuole superiori.
Ha cominciato a scrivere romanzi per giovani adulti durante le vacanze estive e da quando Harper Collins ha accettato il suo lavoro, nel 1988, non ha più smesso di scrivere.
Ora è una scrittrice full-time.
Ad oggi sono due i suoi romanzi tradotti in italiano, e contiamo che il successo del tour, che inizierà il prossimo 6 novembre nelle librerie della nostra associazione, realizzato grazie all’editore Salani, ci regali altri suoi libri.
Libraie e librai lettori hanno decretato il successo di questa scrittrice tributando al suo romanzo Un amico segreto in giardino il Premio Orbil.
In questi giorni ci stiamo preparando a ricevere Linda Newbery con tutti gli onori.
Scenderà da Birmingham a Bari, da lì, via via, risalirà lo stivale fermandosi a Trinitapoli, Conversano, Termoli, Cesenatico, Bologna, Vignola, Carpi, Padova, Vimodrone, raggiungerà infine Cuneo per l’annuale festival Scrittori in città.
L’aspettiamo con trepidazione, e con l’aiuto della traduttrice Alessandra Valtieri per  le cose più difficili, contiamo di avere con lei uno scambio proficuo.
Le chiederemo subito, a partire dal cognome, se è una discendente di John Newbery, il libraio-editore a cui la storia attribuisce l’invenzione dei libri per ragazzi. Libraio – editore a Reading si spostò poi  a Londra nel 1745. Qui aprì la libreria per adulti e bambini.
Gli inglesi hanno pensato a lui per il più importante premio alla letteratura per ragazzi, la Newbery Medal.
Le faremo tante domande, sceglieremo per lei buoni vini, e sarò onorata di cucinare per lei.
Pile del suo Un amico segreto in giadino, riempiono i nostri banchi e scaffali, i lettori che hanno già letto la storia di Lob sono felici di poter incontrare chi gli ha mostrato la magia della natura che si ripete per sempre, e sempre, e sempre.
Leggendola assaporo il gusto della buona scrittura, la piacevolezza della buona trama, il tocco descrittivo di qualità. La moderna letteratura inglese per ragazzi mantiene il suo buon livello, si sente l’eco di una tradizione, non solo quella classica, lontana eppur sempre viva, ma anche quella diciamo dell’ultimo quarantennio, un tempo che ci ha regalato autori come Penelope Lively, Robert Westall, Leon Garfield, per citare quelli che ricordo con maggiore intensità.
Poi è arrivata la signora Rowling e io mi sono un po’ disamorata della letteratura inglese.
So di non essere la sola in questo giudizio.
Allora, all’epoca del dibattito, ricordo due giganti che non apprezzarono tanto la saga di Harry Potter, si trattava di Bloom e Faeti. Ma mi sono sentita in buona compagnia anche con Alan Bennet nel suo delizioso La sovrana lettrice, con quella sua risposta così…inglese!
Grazia Gotti

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