Skip to content

“Jean a deux mamans”, ma non bisogna leggerlo!

12 febbraio 2014

Schermata 2014-02-12 a 16.24.13Sulla stampa e nel web si sta molto discutendo di alcuni libri che il Comune di Venezia, nello specifico l’ufficio Affari Istituzionali, avrebbe prima ordinato, in seguito ad un interessante progetto dal titolo “Leggere senza gli stereotipi”, e poi bloccato a causa dell’intervento di alcuni politici e benpensanti. Alcuni giornalisti hanno parlato di “fiabe gay”, di propaganda, di testi non idonei ai piccoli frequentanti gli asili comunali.
Qui sotto riportiamo parte di un capitolo della pubblicazione “Famiglie” (Giannino Stoppani edizioni, 2013), in cui si racconta di quanto successo in Francia qualche anno fa. Di una situazione simile in cui veniva negato il valore e la ricchezza dei libri per bambini, intesi come strumento e occasione di crescita per l’individuo e la società.

“Le letteratura per ragazzi è un supporto prezioso per il lavoro in classe. Noi ci adoperiamo per difendere e garantire la ricchezza e la diversità di questo strumento. Noi speriamo anche che l’École des Loisirs, come tutte le altre case editrici, continueranno il lavoro iniziato al fine di aiutare le scuole a lottare contro tutte le discriminazioni.”

Così chiudeva la lettera dell’8 novembre 2005 scritta alla storica casa editrice parigina dal SNUipp, Sindacato nazionale di maestri e insegnanti delle scuole francesi di primo grado.
Nel novembre 2004, per la griffe editoriale Loulou & Cie, la serie di cartonati dell’École des Loisirs, Ophélie Texier dava inizio alla collana Les Petites Familles, con il delicatissimo Jean a deux mamans. […]
Un anno dopo, il 9 settembre, su Le Figaro, un articolo riportava le lamentele di una mamma che in biblioteca ritrova tra le mani della figlia piccola, ammaliata dalla copertina colorata e dal dolcissimo lupacchiotto, il libro dalla tematica ‘delicata’.
Inizia il dibattito, nei giornali e sul web. Pediatri e associazioni cattoliche protestano indignati, sostenendo che questo genere di storie nuoce al bambino, ancora fragile, nella costruzione di sé, che l’omoparentalità è un elemento marginale nella società e che veicola degli antivalori. Gli omosessuali sono rimproverati per il loro attivismo, giudicato eccessivo, contro l’omofobia. L’École des Loisirs è tempestata di telefonate ingiuriose. L’ABF, l’Associazione Biblioteche Francesi assicura il sostegno alla casa editrice, sottolineando che dal 2003 è stato adottato un codice di deontologia dichiarante il dovere delle biblioteche di non praticare alcuna censura, di garantire il pluralismo e l’enciclopedismo culturale delle collane.
Forse, la migliore risposta l’ha espressa la stessa Texier quando dice che Les Petites Familles sono primi tentativi di spiegazione rivolti ai piccoli, perché possano meglio capire alcune situazioni sempre più frequenti. Sono libri che parlano, prima di tutto, d’amore… e i bambini non sono troppo piccoli per comprenderlo.
David Tolin
Pel di Carota – Giannino Stoppani

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: