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Piume

25 febbraio 2014

imageE’ mercoledì 19 Febbraio e fuori piove. Nadia Terranova arriva a Radice-Labirinto ed è chiaro da subito che sarà un pomeriggio
ricco di magia.
Un piccolo indizio era già volato a “Le storie nuove” a Conversano dalla nostra amica libraia Maria Serena: una piuma colorata portata dal vento.
Prendiamo un tè. Dico a Nadia che probabilmente non ci saranno molte persone, ma lei non è preoccupata. Per noi è importante non demordere, anche poche persone sono già un buon terreno in cui seminare.
Arriva Melissa, accompagnata dalla sua mamma.
Melissa è una studentessa e sta facendo una tesi sul costume: in estate presenterà i suoi abiti-albero, abiti-sentieri dove gli alberi sono quelli genealogici e i sentieri i ricordi di una vita.
Bruno Schulz è stato per lei fonte d’ispirazione così come il libro di Nadia. Si siedono e iniziano a parlare; io resto in disparte e ascolto, e un po’ mi commuovo perché qui dentro la luce è calda e gialla, l’atmosfera sospesa.
Sotto la pioggia arriva Graziella e con lei, le piume. Una la precede sulla soglia – Ce le ho dappertutto!- dice ridendo, poi solleva il polsino del maglione e mostra un mucchietto di piume rosse elettrizzate dalla lana.
Nadia è stata avvisata che il mercoledì pomeriggio è dedicato ai racconti per bambini dai 3 ai 5 anni. E’ preoccupata: si arrabbia quando le dicono che il suo libro non è adatto ai bambini delle elementari, ma forse quelli dell’infanzia sono davvero troppo piccoli.
Graziella invece è tranquilla, tra le mani tiene il libro di Orecchio Acerbo che ci pare stranamente gonfio. Dal libro esce una piuma, bianca: cosa succederà?
Arrivano i bambini, si siedono.
C’è molta attesa. Graziella accende tre lanterne di carta, inizia la musica e le parole cominciano a fluttuare nell’aria. Nei quindici minuti successivi non si sente un respiro, volano solo piume, bianche, rosse, dappertutto.
Il libro si chiude e in libreria c’è ancora silenzio.
Nadia si alza e corre ad abbracciare Graziella.
L’applauso risveglia il piccolo pubblico.
I genitori si guardano intorno: ma i bambini, sono ancora lì? Ma come è stato possibile? Si chiedono. Cosa avranno capito? Non lo sappiamo. Discutiamo sulla difficoltà del libro e alla fine vince l’evidenza: la bellezza è per tutti.
Ogni bambino esce dalla libreria con una piuma, ma tante ancora ne restano.
Nadia e Graziella parlano a lungo, le loro mani si muovono intorno al libro di Bruno dove in ogni pagina Graziella ha nascosto un tesoro.
Nadia è affascinata e a tratti commossa. E’ ormai sera e non piove più.
Nadia esce portando con sé una piuma bianca.

Alessia Napolitano,
Libreria Radice Labirinto
Carpi

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