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Passaggi a Nord-Est

18 giugno 2014

stark

Dopo la collana Sirene, nata in casa EL, di cui ora rimangono poche perle (Signore e Signorine della Masini, uno dei nostri preferiti, Isadora Duncan e Un’ereditiera ribelle entrambi di Sabina Colloredo, e Il coraggio di Artemisia di Donatella Bindi Mondaini) molte sono state le case editrici che hanno lavorato sulla biografie di grandi personaggi: Lapis, Editoriale Scienza e qualche titolo in casa Giunti, solo per citarne alcuni…
La collana Sirene resta un felice episodio della storia editoriale che ha comunque lasciato un segno e indicato una strada, anche se le “vite” dei grandi sono spesso state saccheggiate dalla letteratura, ma non sempre sono state proposte ai ragazzi.
La curatrice, Grazia Gotti, all’epoca collaborava con Orietta Fatucci, aveva ideato anche una collana al maschile, che averbbe dovuto chiamarsi Argonauti. Non vide mai la luce. Solo un titolo, usci successivamente, in casa Rizzoli: Per questo mi chiamo Giovanni, grande successo di Luigi Garlando che raccontò, dietro la spinta di Grazia Gotti, la vita di Giovanni Falcone.
Oggi, salutiamo una nuova collana di biografie: Passaggi a Nord-Est, della piccola realtà vicentina In Edibus. A cura della collana, Silvia Del Francia, libraia padovana e da qualche mese anche autrice: ha scritto a quattro mani con Luca Cognolato, il bel romanzo, edito da Einaudi Ragazzi, L’eroe invisibile dedicato alla vita di Giorgio Perlasca.matteotti
I tre titoli di Edibus, raccontano di personaggi che hanno avuto origine o hanno passato parte della loro esistenza nelle terre del Nord-Est: Freya Stark, che tra un viaggio e l’altro prese dimora ad Asolo, Giacomo Matteotti, nato a Fratta Polesine, e Giovanni Battista Belzoni, che nacque a Padova.
Anche le penne, a cui sono state commissionate le storie, sono quelle di nativi nel territorio veneto.
La biografia della viaggiatrice e saggista, antesignana degli autori di “letteratura di viaggio”, l’inglese Stark, è stata affidata ad Emanuela da Ros autrice di Vittorio Veneto, già in catalogo per NER, EL e Feltrinelli con Il giornalino di Larry che le valse il premio Pippi nella sezione insediti, nell 2000.
Di Matteotti, dei due mesi del 1924 che trascorsero dal rapimento al ritrovamento del corpo, si è occupata la vicentina Gigliola Alvisi, che ha appena pubblicato per Rizzoli, il bellissimo Ilaria Alpi. La ragazza che voleva raccontare l’inferno.
É di Beppe Forti, invece, autore di romanzi storici e storie dalle tematiche più sociali, il terzo volume, quello dedicato all’esploratore padovano di inizio ‘800, che ha portato in Italia e in Inghilterra molti reperti della civiltà egiziana attualmente patrimonio dei più importanti musei come quelli di Torino e Londra.
belzoniLa collana, appena nata, ci piace già molto: tra le sue pagine si raggiungono paesi e atmosfere diverse (l’Egitto del Belzoni e l’Oriente della Stark), ci si ritrova coinvolti in lotte di genere e politiche, si rimane affascinati dallo stile più intimista della Da Ros come da quello più diretto, da inchiesta, della Alvisi.
Aspettiamo i prossimi titoli!
Speriamo in un bel Marco Polo (nel frattempo godetevi quello della Cercenà edito dalla Lapis), o in un Tiziano, il mio pittore preferito (anche se Laura Walter ha già scritto qualche cosa!), o perchè no, Ippolito Nievo, o i fratelli Boito.
Gli spunti non mancano per questa terra piena di storie che aspettano di essere scritte e lette da tantissimi lettori.
David
Pel di carota

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