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Pullman, Mumin e Nobel

27 giugno 2014

Schermata 2014-06-27 a 13.27.26Da tempo ci giungono le mail di un’ente francese, il CRILJ, che ci danno notizie di quello che succede in Francia nell’ambito della formazione, delle uscite editoriali e degli eventi legati alla letteratura per ragazzi.
Di seguito potete leggere la traduzione di uno degli articoli segnalatici, scritto da Antoine Oury e uscito lo scorso 4 giugno nel sito ActuaLitté.
Cliccando qui trovate la versione originale.

David Tolin
Pel di Carota

PS.: Ricordiamo che il paese ospite della prossima Francoforte è la Finlandia.
PPS.: Segnaliamo inoltre su RadioTre, l’intervista a Beatrice Masini, su Pullman e il suo ultimo lavoro dedicato alla fiabe dei Grimm, potete ascoltarla cliccando qui.

E se un autore per ragazzi ricevesse il Premio Nobel per la letteratura?

Philip Pullman, celebre per il suo ciclo Queste oscure materie, è formale. In un pezzo pubblicato su Books for Keeps, l’autore ritiene che il Premio Nobel per la Letteratura avrebbe dovuto essere assegnato ad un autore per ragazzi. E non a uno qualsiasi, poiché avrebbe ben visto la sua collega Tove Jansson, creatrice dei Mumin, come ottima candidata al premio.
Pullman ha approfittato della tribuna offertagli dalla rivista Books for Keeps per tessere le lodi di Tove Jansson, che a suo parere non è sufficientemente conosciuta per il suo lavoro.
Ha cominciato ricordando le sue origini di autrice e illustratrice finlandese, nata da un padre pittore: vocazione che lei stessa scelse nei suoi primi anni d’attività.
I suoi libri meritano più attenzione, per Philip Pullman, in modo particolare l’universo dei Mumin: degli ippopotami messi a confronto con ogni tipo d’avventura e posti davanti a svariate catastrofi naturali, inondazioni o comete che siano… Secondo Pullman, l’autrice “era capace di esprimere tutta la frenesia di un universo meraviglioso e il conforto d’una famiglia affettuosa, […] evocare il timore, la perdita e l’ignoto”.
Una delle sue opere con protagonisti i Mumin, Papà Mumin al mare, era stato particolarmente notato per l’atmosfera malinconica che l’autrice era riuscita a comunicare, malgrado fosse un libro per ragazzi.
Per Pullman, non c’è nessun dubbio che l’autrice deceduta nel 2001, avrebbe potuto ricevere il Premio Nobel: le sono stati comunque assegnati numerosi riconoscimenti, come il grande premio internazionale Christian Andersen nel 1966 o il Premio Finlandia nel 1993.
La scrittura, come anche i disegni, avrebbero ampiamente meritato la più alta onorificenza letteraria, sottolinea Philip Pullman, tanto più che Tove Jansson ha anche illustrato libri per adulti, giudicati altrettanto ammirabilmente.
Sono pochi gli autori per ragazzi ad essersi distinti con il Premio Nobel per la Letteratura: Rudyard Kipling e Pearl Buck i più conosciuti.

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One Comment leave one →
  1. 28 giugno 2014 8:09 am

    Abbiamo dimenticato Selma Lagendorf

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