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Oh, i colori! Oh, los colores!

20 settembre 2014

oh i coloriNella poetica di Jorge Luján la parola non indica, non segna, contiene un universo, anzi una pluralità di universi.
Nelle cose, nei gesti, nelle emozioni di questo suo nuovo lavoro Oh, i colori! Oh, los colores!, edito da Lapis, si avverte tutta la levità del suo stile.
Gli acquerelli di Piet Grobler aggiungono poesia alle parole, accompagnandole con la freschezza e la gioia dei colori, e non poteva essere diversamente essendo il libro dedicato ai colori, anima e respiro di ogni pagina.
Quello che Luján compie è l’antico, e sempre nuovo, gioco del facciamo che.
Qui però non viene chiesto di essere re o regine, ma di sentire i colori attraverso le cose e i gesti che da sempre li abitano, facciamo che il giallo sia una moneta di oro tiepido…  a me viene subito in mente il pane, giallo e tiepido, in quella forma tonda, tipica pugliese, che può essere sole e moneta preziosa.
Si apre così lo sguardo di ogni lettore sulla realtà con occhi diversi, con quelli che il poeta ci dona; sguardi e gesti diversi, che vivono la quotidianità, i momenti della giornata: il crepuscolo, la notte, il trascorre del tempo.
Ogni cosa nominata ci è accanto, ma spesso ci sfugge.
In quasi ogni pagina ci troverete un uccello che vola o è posato da qualche parte, la spiegazione di questa scelta ci viene direttamente da un’intervista a Piet Grobler di Dijlan van Vlimmeren:
Ci sono quasi sempre uccelli nelle mie illustrazioni. Sono i miei preferiti del regno animale.
Un uccello è per me l’animale ideale; non porta nessun bagaglio durante il suo viaggio, e si vede molto più spesso di qualsiasi altro animale.
Può sembrare sciocco, ma mi è successo un paio di volte che un uccello si sia appollaiato sulla mia spalla… una volta anche sulla mia testa…e subito dopo mi è accaduto qualcosa di eccitante…

Questo particolare ci conferma che l’illustrazione non sottosta mai solo alle parole, è sempre una storia che si accompagna alle parole, che ne dilata il senso amplificando gli universi sottesi facendoli incontrare con quelli personali di chi illustra.
Il libro si presente nell’edizione italiana, tradotta da Teresa Porcella, con la sua versione spagnola, una scelta felice che ci aiuta ad assaporare il diverso suono che le parole hanno in ogni lingua.
Agata Diakoviez

Il libro sarà presentato in anteprima a Carpi, domenica 21 settembre alle ore 21, in Piazza Garibaldi, in occasione del Festival Passa la Parola.
Cliccando qui trovate tutte le indicazioni.

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