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Fiabe e poesie di Gabriela Mistral

12 aprile 2015
La Bella Durmiente del Bosque, illustrazione di Carmen Cardemil, editorial Amanuta 2012

La Bella Durmiente del Bosque, illustrazione di Carmen Cardemil, editorial Amanuta 2012

Tra le menzioni, assegnate nel 2014 alla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna, nella sezione New Orizons, figuravano quattro volumi che fanno parte di una collana, la Coleccíon Poesía Illustrada, pubblicata dall’editore cileno Amanuta.
Tutti i libri sono stati scritti tra il 1924 e il 1928 da Gabriela Mistral, poetessa cilena a cui Google qualche giorno fa ha dedicato il suo doolde.
Ciascun libro è il racconto in versi di una fiaba della tradizione europea realizzato dalla Mistral, che prima di divenire la grande poetessa, a cui nel 1945 verrà assegnato il Premio Nobel per la Letteratura, era stata una maestra e aveva fondato delle scuole sia in Cile che in Messico.
Da sempre molto attenta alla letteratura infantile, aveva letto i racconti di Charles Perrault e quelli dei fratelli Grimm e da qel suo lavoro sul fiabesco nacquero quei testi che, oggi grazie all’editore Amanuta, dopo quasi novantanni, abbiamo potuto conoscere.
Ogni libro è accompagnato dal commento critico di Manuel Peña Muñoz , critico letterario specializzato in letteratura per l’infanzia e ragazzi, che minuziosamente ricostruisce i passaggi filologici compiuti dalla Mistral, aiutando così il lettore a godere di ogni parola di queste splendide riscritture.
Così, si espresse, il comitato che nel ’45 le assegno il Nobel:
[…] è rendendo omaggio alla ricca letteratura ispano-americana che noi ci rivolgiamo oggi alla sua regina, la poetessa di Desolacìon, che è diventata la grande cantatrice della misericordia e della maternità.
L’Europa era un ammasso di macerie e sangue, il buio in cui la barbarie degli uomini l’aveva trascinata aveva davvero bisogno di quella misericordia e maternità.
Il suo vero nome era Lucila Godoy Alcayaga, quello d’arte Gabriela Mistral era dichiaratamente un omaggio a due poeti che ammirava: Gabriele D’Annunzio e Federico Mistral.
Sarebbe bello se queste poesie, nate dal cuore del fiabesco europeo, fossero tradotte anche in italiano, riscopriremmo il valore dello studio attento e severo delle tradizioni orali europee, e la forza dell’utilizzo sapiente degli strumenti della lingua compiuto senza banali infantilismi.
L’amore per la poesia dannunziana è quanto mai evidente, e, potrebbe guidarci a capire cos’è la poesia.
Agata Diakoviez

ps.: l’unico testo di poesie in lingua italiana della Mistral è la raccolta Il canto che amavi, pubblicato nel 2010 per Marcos y Marcos; nelle biblioteche potrete trovare una raccolta delle sue opere pubblicata nel 1968 dalla UTET.

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