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Libri e giocattoli, un binomio indissolubile

6 gennaio 2016

conigliodivelluto

“Sono stati i soldatini a farmi capire che bisogna abolire la guerra e che l’unico modo per riuscirvi è giocare alla guerra. Giocare per non farla; soldatini contro soldati.”
Ho letto questa citazione di Claudio Magris, da Non luogo a procedere, in mezzo a una distesa di statuine raffiguranti le truppe delle nazioni implicate nella Grande Guerra, sopra un grande disco azzurro, parte dell’allestimento della splendida mostra “Trieste. Due fronti una città”, visitata il tre gennaio scorso.
Ero infatti nel capoluogo friulano, il giorno prima dell’uscita del testo di Alessandra Altieri, Il coniglio di velluto, edito per i tipi di Giunti, nel quale l’autrice racconta agli adulti l’importanza di giochi e giocattoli per i bambini da 0 a 6 anni.
E proprio nel capitolo ventiduesimo, si affronta il tema di soldatini e armi, giocattoli indispensabili per la crescita dei piccoli, che non hanno “alcuna influenza su qualunque forma di aggressività che possa manifestarsi nella vita reale. (…) La violenza, quella vera era lontana anni luce da quel mondo”, il mondo di spade in legno, fucili e fionde.
L’autrice costruisce un percorso fatto di peluche e orsetti, cavalli a dondolo e bambole, strumenti musicali e giochi di carte, giochi scientifici, di magia e fino ai più recenti e tecnologici, attraverso annotazioni storiche, ricordi d’infanzia, esperienze professionali e citazioni di tantissimi libri.
Si parte, ovviamente, dalle poesie di Robert Louis Stevenson, A child’s Garden of Verses (edito da Feltrinelli), passando per The Velveteen Rabbit di Margery Williams Bianco, che da il nome al titolo del saggio, al capolavoro di Tomi Ungerer, Otto, al più recente albo illustrato edito da Kalandraka, Non è una scatola, di Antoinette Portis, per finire, per citarne solo alcuni, con il testo del 1972, di Charlotte Zolotow, William’s Doll (oggi in Italia edito da Giralangolo, ma senza le illustrazioni di William Pène du Bois), nel quale una saggia nonna, spiega al figlio, l’importanza delle bambole anche se usate dal nipotino.
Alessandra Valtieri, toscana d’origine, bolognese d’adozione, rinomata traduttrice dal tedesco e dall’inglese, giocattolaia ormai dalla decennale esperienza, è una delle fondatrici della storica boutique Hoffamm – Giochi e giocattoli.
Il coniglio di velluto, secondo della collana “Album d’infanzia”, è stato oggetto di una doppia pagina de “La Lettura”, inserto culturale de “Il Corriere della sera” di domenica scorsa (3 gennaio), redatto da Cristina Taglietti. Ma andatevi a leggere anche il post di Grazia Gotti, scritto per ZazieNews.

David Tolin
Pel di Carota

mariagiron

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