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Animali nelle storie

22 marzo 2016

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Piccola intervista a Grazia Gotti, qui in veste, insieme a Silvana Sola, di curatrice della raccolta di racconti edita da Einaudi Ragazzi: Animalia. Animali nelle storie. Perché i librai diventano spesso anche consulenti editoriali (quando non editori loro stessi!) o creatori di storie (ne vedremo e ne abbiamo già visto… recente esempio quello di Ravenna!).

– Dalla Bibbia alla tradizione induista, dalla cultura iraniana a quella cinese, da una fiaba cherokee ad un favola maya, da Leone Tolstoj a Luigi Capuana. Una panoramica di animali a tutto tondo, uno splendido bestiario attraverso il quale si ripercorrono alcune delle più belle pagine della tradizione fiabesca e della letteratura. Come mai gli animali sono da sempre al centro dei racconti per i bambini e i ragazzi?
Non so rispondere alla domanda, posso però affermare che non c’è bambino che non sia incuriosito dal mondo animale. Come diciamo nell’introduzione, Antonio Faeti sostiene che i bambini prima delle favole e delle storie di animali, sono interessati ai racconti degli etologi. Siamo d’accordo con lui e citiamo diversi autori, da Fabre a Isabella Lattes Coifman.

– 25 testi, 11 illustratori: anche grazie al visivo si è voluto attraverso stili, segni e tecniche diverse, amplificare ulteriormente la proposta al lettore. Come sono stati selezionati i giovani illustratori, studenti dell’ISIA di Urbino?
Alcuni avevano già preso parte al progetto del primo libro, altri nuovi sono stati scelti da Silvana Sola sempre seguendo lo stesso criterio: essere pronti per la pubblicazione, cioè rispondere a requisiti di invenzione, di tecnica, in una parola di professionalità.

– Con “Animalia. Animali nelle storie”, la vostra collaborazione con la casa editrice Einaudi Ragazzi è al secondo titolo. Dopo cibo e fauna, ci saranno nuovi temi che verranno presi in esame per arricchire questa collana?
Non trattandosi di una vera e propria collana non si può dire quel che sarà. Molto dipende dal l’accoglienza del pubblico. Per noi ci sono tanti temi nel cassetto, tutti da indagare, da approfondire, seguendo lo schema che va dalle antiche narrazioni alle forme letterarie.

– Chiudiamo con Jules Renard, a noi caro. Come mai tra i tanti racconti presenti nello splendido Storie naturali, si è scelto un testo, La gabbia degli uccelli, illustrato da Luca Tagliafico, in cui gli animali non sono presenti?
Eravamo molto incerte: ci piaceva molto anche la mucca Rosina. Poi abbiamo ragionato sulla modernità di Renard, sul suo sguardo aperto e sulla capacità di dire no alle gabbie. Anche questo è un modo per raccontare gli animali.

David
Pel di Carotatagliafico_animalia

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