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La pietra dello scandalo. Un Macbeth dedicato ai bambini

28 aprile 2016

pietra-dello-scandaloIl 2016, ormai lo sapete, è l’anno di Shakespeare. E se da una parte case editrici e librerie mettono a punto libri e bibliografie pensate appositamente per i giovani lettori, dall’altra anche attori e registi accolgono con coraggio la sfida di proporre gli spettacoli del drammaturgo inglese a un pubblico di bambini e ragazzi.
È il caso fortunato dello spettacolo “La pietra dello scandalo”, in scena dal 25 al 29 aprile al Teatro Comandini di Cesena, per la regia di Chiara Guidi.
Chiara è regista, e attrice, molto attenta al mondo dell’infanzia, un mondo a cui guarda con serietà e lealtà, senza mai ricorrere a facili semplificazioni o giocare al ribasso. È un incontro alla pari, quello di Chiara con i bambini, dove non ci sono barriere o argomenti proibiti, piuttosto un modo attento e ragionato di affrontarli.
Non solo: “La pietra dello scandalo”, che porta a bambini e adulti la storia di Macbeth, è uno spettacolo messo in scena da giovanissimi, studenti universitari, che frequentano i laboratori teatrali di Chiara fin dal liceo. Sono tutti attori potenti, che si calano nei personaggi con vigore e energia, che trasmettono ai bambini emozioni sincere, vissute con altrettanta passione e vitalità.
Potrebbe apparire una scelta ardua, quella di proporre una storia come Macbeth a bambini dai 7 anni in su. Ma in questo la regia di Chiara e la sua interpretazione del testo – nata giorno dopo giorno in questo laboratorio di giovani appassionati – si mette in gioco e propone, senza ricorrere a banali semplificazioni, una lettura che – facendo leva e mescolandosi alla fiaba – è capace di andare dritta al cuore delle cose.
Molte le domande che gli attori – alcuni in platea – rivolgono al pubblico bambino: Macbeth ha fatto bene, o male? È una azione buona, quella a cui state assistendo, o no? E voi? Anche voi vorreste essere re? Anche voi vorreste essere al posto del re? È ponendo queste semplici domande – semplici ma perfettamente centrate – che lo spettacolo riesce a trasmettere ai bambini la difficile questione del potere, della smania di conquistarlo (non così lontana da ciascuno di noi), della follia che attanaglia Macbeth e la sua sposa – sporcando loro indelebilmente le mani – da quando le tre streghe soffiano nelle orecchie della coppia pericolose predizioni di gloria.
Ci sono i personaggi classici, come tutti li conosciamo (Macbeth, Lady Macbeth, Banquo, le tre streghe, gli altri nobili e guerrieri) e c’è una sorta di coro greco, che gioca con i bambini – stando realmente seduto al loro fianco e offrendo loro un punto di vista esterno sulla storia. E poi ci sono le fiabe: piccole gocce di saggezza popolare, e non pochi riferimenti a Pinocchio e al suo Grillo Parlante – non così diverso da una possibile coscienza di Macbeth.
Portentosi e affascinanti anche costumi e scenografie, che aggiungono valore simbolico e immaginifico alle azioni, e che sono segno distintivo di tutti gli spettacoli della Guidi.
Tra i molti, ne ricordiamo un altro, andato in scena la scorsa settimana sempre all’interno di Puerilia, festival di Puericultura teatrale organizzato da Chiara ogni anno, ad aprile, al Teatro Comandini di Cesena: “la Terra dei Lombrichi”. Uno spettacolo altrettanto coraggioso poiché si propone di raccontare e accompagnare i bambini alla scoperta di concetti quali la morte, l’anima, la vita – senza barare, senza non detti ma attraverso quell’arma potentissima che è il gioco teatrale. Qui, ispirandosi al mito di Alcesti, sei sarte e altri numerosi personaggi portano i bambini attraverso luoghi diversi, dalla Sala delle Anime alla Terra dei Lombrichi.
Il copione di questo spettacolo è stato, dopo un lungo e accurato lavoro di adattamento, trasformato in libro (“Nella Terra dei Lombrichi”, di Alice Keller e Chiara Guidi, edizioni Societas/Puerilia), per trasportare l’esperienza del teatro sulla pagina (cosa frequente per gli adulti ma non per i bambini) e offrire a maestre e insegnanti un valido strumento didattico, che permetta al teatro di espandersi sempre di più nelle case e nelle classi… e nell’editoria per l’infanzia!
Forte è la voglia di portare al più presto sulla pagina anche il copione de “La pietra dello scandalo” – perché Teatro e Letteratura devono incontrarsi, e i giovani lettori devono poter contare – oltre che sulle trasposizioni in prosa – su buoni copioni da leggere in silenzio o recitare ad alta voce.
Alice
Momo libreria per ragazzi – Ravenna

lombrichi

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