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Librai, la scommessa degli indipendenti

24 ottobre 2017

di Vichi De Marchi

E’ un piccolo e coraggioso drappello di librai quello che si raccoglie attorno ad Alir, l’associazione delle librerie indipendenti per ragazzi sorta nel 2006 e che il 21 e 22 ottobre si è ritrovato a Monopoli, in Puglia, per una due giorni di dibattiti e confronti dal titolo “Le librerie per ragazzi: ieri, oggi e domani. Libri, lettori, cultura”. Perché quello che rivendicano i librai indipendenti per ragazzi è il loro essere, in molte realtà territoriali, l’unico polo culturale, il solo presidio di lettura, la solitaria entità che cerca di promuovere l’oggetto libro. I nomi dei loro piccoli (o grandi) fortini di commercio e cultura sono Bufò, Controvento, Cuccumeo, Giannino Stoppani, La casa sull’albero, Le storie nuove, Libriparlanti, Madamadorè, Minopolis, Pel di carota, Radice-Labirinto, Storie a colori, 365 storie per citare solo le librerie rappresentate al convegno pugliese.
C’è chi racconta che solo dopo molti mesi dall’apertura della propria libreria è riuscita a vendere un libro e non la solita cancelleria e chi lamenta l’ostracismo della scuola verso il libraio visto come pura entità commerciale, un piazzista di cui diffidare, e non come un professionista il cui commercio è pieno di contenuti e di funzioni culturali. Poco contano gli sforzi di questo piccolo esercito di entusiasti –indipendenti per far quadrare il bilancio a fine mese, per sopravvivere alla guerra di sconti e ribassi sul prezzo di copertina che solo le grandi catene (e forse neppure loro) riescono a reggere.
Chi fa parte di Alir (al momento circa 30 librerie indipendenti per ragazzi, sparpagliate da Nord a Sud) sottoscrive una carta di intenti. Riguarda l’impegno a leggere, selezionare, promuovere la letteratura per ragazzi, a sostenere anche il lavoro dei piccoli editori, a promuovere il libro sul territorio con progetti ad hoc, soprattutto a favorire il rapporto tra la scuola e il libro, tra bambini e lettura. Ma ènello snodo con la scuola, hanno ripetuto in molti, che si gioca la partita decisiva. Scuola significa insegnanti ma anche il mondo che ruota attorno ad esso, in primo luogo i genitori. E altrettanto decisivo è il rapporto con le biblioteche, sia quelle di pubblica lettura che quelle scolastiche. Un tema tanto più caldo in Puglia dove si è svolto il convegno, regione che è fanalino di coda nella graduatoria dei territori che leggono meno, sorpassata solo dalla Calabria.
Nella bellissima cornice della biblioteca civica di Monopoli, appena restaurata, si mettono a confrontano le esperienze. E’ un mondo che vive di molte fatiche, tante competenze e molto entusiasmo, talvolta di qualche improvvisazione e che – dicono ad Alir – ha bisogno di una mappatura dell’esistente, un censimento delle librerie indipendenti. E nell’attesa di strappare almeno un protocollo di intesa con il Miur per poter entrare nelle scuole con progetti di lettura, c’è chi chiede un confronto europeo. Lo promette la Fiera internazionale del Libro per ragazzi di Bologna, la più grande fiera di settore che nel 2018 organizzerà la prima conferenza europea di librai indipendenti per ragazzi, e forse, in futuro anche un premio per il più virtuoso, creativo, libraio. Nell’attesa continueremo a cercare di capire da loro, che vivono di contatti quotidiani con i mini lettori, cosa davvero piace, interessa, affascina, il piccolo cliente della libreria indipendente.

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