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UN MARE DI LIBRI – Rimini

Il “Festival dei Ragazzi che leggono” nasce da un’idea delle libraie di Viale dei Ciliegi 17 , appassionate frequentatrici di festival ed eventi letterari, sognavano da tempo di realizzare un festival che fosse dedicato ai ragazzi. La casa editrice Rizzoli ha da subito sostenuto il progetto e grazie alla sua collaborazione “Mare di Libri” è diventato realtà.
Nel marzo 2008 è stata fondata l’Associazione Culturale Mare di Libri che gestisce completamente il Festival.
La vera forza del Festival sono i volontari che vi lavorano, ragazzi delle scuole superiori e medie della provincia di Rimini.

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TUTTESTORIE – Cagliari
Le libraie di Tuttestorie sono state tra i fondatori dell’Associazione Culturale “L’isola delle storie”, che ha curato per le prime due edizioni il programma ragazzi del Festival Letterario di Gavoi. Dal 2006 la libreria ha dato vita, assieme allo scrittore Bruno Tognolini, al Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi, presieduto da David Grossman, con il quale il Comune di Cagliari vince il Premio Città del Libro 2010 per la “capacità” del festival “di consolidarsi nel giro di poche edizioni come una delle più importanti realtà del settore coinvolgendo attraverso incontri e laboratori un numero sempre crescente di bambini”. Nel 2009 il premio nazionale del Centro del Libro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la II edizione del Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi “W LA LIBERTÀ! Racconti, visioni e libri disubbidienti”, Miglior Progetto di Promozione della Lettura per Ragazzi e Adolescenti realizzato in Italia nel 2007.
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FIERI DI LEGGERE  – Bologna

Dieci anni fa, l’allora Ufficio Biblioteche del Comune di Bologna, in accordo con gli Istituti stranieri in città (British Council, Goethe Institut, Maison Française) e con il supporto della cooperativa culturale Giannino Stoppani, lanciò il programma Fieri di leggere, con l’intento di sensibilizzare la comunità ad una “fuoriuscita” della Fiera del libro per ragazzi in città. A piccoli passi, negli anni, è avvenuto il coinvolgimento delle biblioteche dei Comuni del territorio, anche grazie al costante apporto del Servizio Cultura della Provincia, e di tante scuole. Dai confini con la Romagna, agli Appennini, nella primavera di ogni anno, in collaborazione con editori italianie stranieri, istituzioni locali e privati, anche in tempi di crisi economica, si è continuata l’azione positiva intrapresa nel 2000, quando Bologna fu capitale europea della Cultura.
In un’accezione di città metropolitana abbiamo cercato di rendere qualitativamente omogenei gli interventi nel centro storico e nei quartieri, nei musei e nelle gallerie, come nelle biblioteche e mediateche. Nel capoluogo, sede anche della Fiera, e nei Comuni del territorio provinciale si è pervenuti ad una programmazione attenta e si sono così raggiunti positivi esiti di rete rinsaldando i legami tra i soggetti che si adoperano per una cultura per l’infanzia: Regione, Provincia, Comuni, biblioteche, librerie e le nuove esperienze editoriali sorte nel territorio regionale. La cooperativa culturale Giannino Stoppani ha validamente accompagnato negli anni l’impegno degli enti promotori individuando i contenuti di un programma volto a dare visibilità al libro, alla lettura, all’ascolto, alla visione. Passata la primavera i contenuti restano, nei cataloghi, nelle mostre che continuano a circolare in Italia e all’estero, e nell’attività quotidiana di biblioteche e scuole.
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MILLECUNTI – Catania
Nel 2010 nasce MilleCunti, festival nazionale dei bambini, dei ragazzi e dei sentimenti sociali. Un’esperienza interamente nuova che abbiamo voluto esportare in diverse città italiane. MilleCunti ruota intorno ai temi della cooperazione e della coscienza civile da alimentare attraverso la letteratura, il gioco e il confronto dialettico intorno all’arte. Una settimana in cui le scuole, le biblioteche, i teatri e l’intera città saranno coinvolti in incontri con autori e illustratori, italiani e stranieri, laboratori, spettacoli, convegni e angoli di lettura. Un’opportunità per parlare a grandi e bambini di tutt’Italia del “Sentimento sociale”, ovvero la naturale inclinazione degli esseri umani a cooperare e condividere con i propri simili.
Un progetto pedagogico firmato da Domenico Barrilà, analista adleriano e scrittore che da qualche anno rivolge i suoi studi scientifici e i suoi interessi editoriali al mondo dell’infanzia. Un’idea nuova e calibrata sulla situazione specifica locale, nato dal desiderio di offrire alla Sicilia, e all’Italia, non solo un festival di letteratura per ragazzi, un pretesto qualificato di progresso pedagogico e civile, considerata la difficile situazione in cui versano le regioni del Sud del Paese e il grande contributo che i futuri cittadini possono offrire allo sviluppo economico e morale della loro terra.

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