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Rivoluzione ed umanità

12 marzo 2018

Il dialogo con Beatrice Fini, direttrice editoriale del settore ragazzi Giunti, ha mosso i primi passi nell’ambito del Convegno “Librerie per ragazzi: ieri, oggi è domani” che ALIR ha promosso a Monopoli, lo scorso 21 e 22 ottobre.
Tra gli obiettivi di lavoro che ci siamo prefissi in Puglia, c’era infatti quello di rinsaldare i rapporti con gli editori e creare occasioni in cui costruire, attraverso il confronto, uno sguardo nuovo e più strategico sul futuro.
Da questa riflessione ha preso le mosse l’organizzazione della giornata del 5 marzo scorso in cui, nella splendida cornice di Villa La Loggia a Firenze, siamo stati invitati ad entrare in un contatto più approfondito ed intimo con il progetto editoriale che Giunti sta portando avanti nel settore ragazzi.
Un progetto con molte e differenti anime, che si integrano in maniera strategica, una lungua tradizione nel passato, che guarda al futuro. Da Pinocchio, a Giamburrasca, da Laura Orvieto fino agli scrittori italiani del nostro tempo della collana Colibrì e a novità fresche di stampa come Una storia di code impigliate di Ruth Rocha, Lo scrigno del tempo di Andri Sner Magnason (collana Bestseller dal mondo), Controcorrente di Taghreed Najjar.
C’è poi il recupero del catalogo delle Nuove edizioni Romane, Wonder, ma anche Tony Wolf, Il manuale delle giovani marmotte, le storie illustrate dei cartoni Disney e il preziosissimo lavoro di Editoriale Scienza e Bompiani.
Uno sguardo anche al marketing e al commerciale, strumenti imprescondibili per contribuire al successo dei libri. Vengono fuori dati molto interessanti dall’analisi di alcuni case history, come i libri del Dr Seuss, Wonder, i testi di Marie Aude Murail.
D’obbligo una visita all’archivio storico con alcune perle come una vecchissima edizione di Piccole Donne (di cui quest’anno si festeggiano i 150 anni dalla pubblicazione e per i festeggiamenti uscirà con una strenna rilegata nel prossimo autunno), le illustrazioni di Pinocchio di Attilio e di Gianburrasca di Vamba certo, ma anche di Vinicio Berti.
In archivio ci raggiunge Sergio Giunti per un affettuoso saluto e per condividere con noi la sua filosofia rispetto ai libri per la gioventù.
Nel pomeriggio la parola passa agli scrittori, Christian Antonini e Anna Lavatelli ci presentano due nuovi titoli Colibrì (rispettivamente Una lettera coi codini e Dove ti porta un bus), Francesco d’Adamo e il suo Oh Harriet!, Vichi de Marchi, per le Ragazze con i numeri che diventa pretesto per ricordare Laura Conti e l’oramai dimenticato disastro di Seveso.
Una giornata di in/formazione, che potrebbe gettare le basi per uno scambio permanente, per entrare in contatto in maniera più profonda con il progetto editoriale e la filosofia di “rivoluzione ed umanità” portata avanti dall’editore Giunti. Un’occasione per intessere legami e costruire ponti che ci permettano di progettare il futuro con maggiore consapevolezza ed efficacia.
Elena
La casa sull’albero

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ALIR alla Bologna Children’s Book Fair 2018

2 marzo 2018


“Spieghiamo le ali” è il titolo del documento prodotto a seguito del convegno “Librerie per ragazzi: ieri, oggi e domani. Libri, lettori, cultura”, il primo convegno nazionale delle librerie indipendenti per ragazzi, promosso da Alir, il 21 e 22 Ottobre 2017 a Monopoli (BA). Un documento che ha raccolto le istanze emerse nell’ambito dell’appuntamento pugliese, le criticità, le buone prassi, i nostri intenti per il futuro.
Tra gli obiettivi che ci siamo prefissi a Monopoli c’era il consolidamento della collaborazione con Bologna Children’s Book Fair che vedremo concretizzarsi in diverse iniziative durante la fiera di quest’anno.
Tra le progettualità messe in campo la partnership nella realizzazione della Prima Conferenza Europea delle Librerie Indipendenti per Ragazzi che si svolgerà in fiera giovedì 29 Marzo, dalle 9.30 alle 13.00 presso la Sala Concerto. La prima sessione dell’incontro sarà dedicata allo stato dell’arte delle librerie indipendenti per ragazzi in Europa, con Julia Eccleshare (giornalista e scrittrice, ex Children’s Book Editor del The Guardian), Beatrice Fini (direttore editoriale, Responsabile del Gruppo Editori per Ragazzi di AIE – Associazione Italiana Editori), Thierry Magnier (editore e presidente del ‘Groupe Jeunesse’ del Syndicat National de l’Édition), Paula Jarrìn (rappresentante dei librai al Clijcat – Consell Català del Llibre Infantil i Juvenil), Nathalie Beau (ex direttrice della sezione internazionale de La Joie par les Livres/Bibliothèque Nationale de France e di IBBY Francia) ed Elena Giacomin (Comitato ALIR – Associazione Librerie Indipendenti per Ragazzi). A seguire, un’overview sull’editoria internazionale attraverso gli occhi di una libraia: Mariela Nagle, ideatrice del progetto culturale “Mundo Azul” e della omonima libreria indipendente a Berlino, membro della giuria del BolognaRagazzi Award 2018. Infine, i rappresentanti di alcune librerie indipendenti di qualità provenienti da diversi paesi racconteranno la loro esperienza: Carla Oliveira (Baobá Livraria, Lisbona), Luc Vander Velpen (De Kleine Johannes, Leuven), Tamara MacFarlane (Tales on Moon Lane, Londra), Joanna Reginska (Badet, Varsavia).
La conferenza sarà preceduta la sera prima, alle ore 18.30, da un cocktail di apertura con Chris Riddell, ospite d’onore, presso la Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, luogo speciale per gli amanti del libro.
A livello internazionale la presenza delle librerie indipendenti è notevolmente aumentata negli ultimi anni; il fenomeno è in crescita anche in Italia, nonostante i dati non positivi sulla lettura, dove si registra una cospicua presenza – nelle città, ma anche nei centri medi e piccoli – di nuove librerie, presidi di cultura, occasioni di socialità, motori di relazioni fra Istituzioni quali scuole e biblioteche. Le librerie indipendenti si impongono come luoghi di valenza culturale e sociale, profondamente legati alla vita di quartiere. Anche nel settore del libro per ragazzi si registra un aumento delle librerie specializzate, seguendo il trend che vede il settore per piccoli lettori come uno dei più floridi in ambito editoriale. È interessante notare come gli ultimi dati ISTAT sottolineino l’importanza delle librerie indipendenti nel rapporto tra editori e lettori: i negozi indipendenti sono infatti considerati dagli editori il miglior canale di vendita poiché i librai indipendenti conoscono il contenuto dei libri che vendono e sono attivi promotori di incontri e presentazioni.

Altro appuntamento promosso dall’Associazione, in collaborazione con Business unit Ragazzi del Gruppo Mondadori è Libri che parlano di libri, previsto per lunedì 26 Marzo, alle ore 14.30, in sala Bolero.
Sono sempre di più i libri che parlano di libri, scrittori, lettori. Romanzi, saggi, memorie di infanzie in cui la lettura ha avuto un ruolo fondamentale. La presenza dei libri negli albi illustrati sembra voler suggerire la loro importanza, così come sono importanti le case abitate dai libri, le librerie e le biblioteche, anch’esse protagoniste di storie destinate ai più piccoli e non solo.
L’incontro, moderato da Elena Giacomin, vedrà susseguirsi le voci di Paolo Di Paolo, scrittore, autore di Vite che sono la tua. Il bello dei romanzi in 27 storie (Laterza), Beatrice Masini, scrittrice, editor di Pensa giornalino! Diari di una bambina che amava i diari, Donatella Ziliotto (Bompiani); Enrico Racca, direttore editoriale Ragazzi – gruppo Mondadori; Fabio Stassi, scrittore, curatore dell’edizione italiana di Crescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici (Sellerio), Alessandra Valtieri, traduttrice de La mia rivoluzione, Katherine Paterson (Mondadori). Il libro della pluripremiata autrice americana vede la luce in Italia grazie alla collaborazione di Alir e Mondadori, di cui, di nuovo, sono state gettate le basi a Monopoli.
Una selezione di libri che parlano di libri, scelti da Alir in collaborazione con Bologna ragazzi Award, sarà presente nella Bookseller Lounge, al padiglione 32, l’area destinata all’associazione dalla Fiera. Uno spazio che sarà arricchito dai libri delle terzine del premio Orbil, il premio assegnato ogni anno dai librai dell’associazione.
ALIR, si presenta con una nuova immagine elaborata da Vittoria Facchini, rappresentazione grafica della volontà di Alir di spiegare le Alir, impegnandosi a costruire una rete più estesa e diffusa sul territorio nazionale, includendo e dialogando con altri soggetti, nella convinzione che è solo grazie al contributo di tutti che si possa far incontrare i ragazzi e i libri.

La redazione
ALIR

Terre di fiaba

27 febbraio 2018

Inaugura il 1 marzo la mostra Terre di fiaba. 80 illustrazioni da esplorare, una mostra progettata dalla Fondazione Štěpán Zavřel, voluta dall’associazione Euglena Movie Movement, per dare ufficialmente inizio alle attività culturali che animeranno la bellissima sede seicentesca dell’associazione, Villa Pisani di Monselice, in provincia di Padova.
Con questo primo grande evento, l’associazione monselicense vuole creare un’occasione “per promuovere quei valori legati alla condivisione, alla socialità e alla cittadinanza, presupposti di una cultura che percepisca la differenza non come limite di relazione ma come un diritto e soprattutto una risorsa”.
L’esposizione raccoglie gli originali di alcuni dei maggiori artisti italiani e stranieri che hanno partecipato alle varie edizioni della Mostra internazionale d’illustrazione per l’infanzia di Sarmede, che negli anni ha avuto come fil rouge, la scoperta di tradizioni culturali diverse, attraverso la rilettura e riproposta delle rispettive fiabe e leggende.
In mostra, insieme a Giulia Orecchia (illustratrice dell’immagine simbolo della mostra), Cristina Pieropan, Giovanni Manna, Carll Cneut, Eva Montanari, Maurizio Quarello, Anna Forlati e Aurelie Fronty, solo per citarne alcuni, si “viaggerà dall’Africa all’Oceania e all’Estremo Oriente, passando per India, Russia, Messico, Brasile, Armenia e Cile.
Viaggi che si potrà poi ripercorrere tra le pagine dei libri che di anno in anno vengono pubblicati da Franco Cosimo Panini, che collabora con la fondazione Zavřel, con la sua collana “Le immagini della fantasia”.
Per l’intero mese (la chiusura è prevista per il 2 aprile), durante la settimana la mostra accoglierà numerose scolaresche, il sabato e la domenica invece si alterneranno le proposte di letture, spettacoli, laboratori, proiezioni, di alcune realtà locali, che si sono unite al progetto. In ordine di apparizione: Barabao Teatro e Libreria Fahrenheit, Associazione Melià, Pel di carota, Camelozampa, la giocattoleria Far Magia, Fantaghirò (che mette in scena il 24 marzo “La bellezza del re” di Henriette Bichonnier).
Un programma diversificato perché, come ha spiegato il presidente dell’Euganea Movie Movement, Marco Trevisan, “l’innovazione sociale e culturale passa anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini in attività di riscoperta del territorio attraverso molteplici attività: visite guidate, mostre, rassegne cinematografiche e teatrali, attività laboratoriali.”
Qui di seguito le coordinate per recarvi a Monselice o semplicemente avere maggiori informazioni:
Villa Pisani
Riviera Belzoni 22
35043 Monselice
info@villapisanimonselice.it

La redazione
ALIR

Orbil 2018, le terzine

17 febbraio 2018

I librai dell’associazione si sono incontrati a metà gennaio scorso per la consueta riunione annuale e tra le tante cose delle quali hanno discusso, forse la più importante, i libri per il nostro premio ORBIl. Dal 2017 il premio si è allargato dando voce anche alle sezioni di narrativa per Young Adults e alla Divulgazione. Queste le terzine che quest’anno abbiamo scelto.

Albi illustrati
Gatto felice, Giovanna Zoboli, ill. Simona Mulazzani, Topipittori 
Pastelli ribelli, Drew Daywalt, ill. Oliver Jeffers, Zoolibri 
Voci nel parco, Anthony Browne, trad. Sara Saorin, Camelozampa 

Narrativa 6/10
Bambole giapponesi, Rumer Godden, trad. Marta Barone, Bompiani
Sai fischiare, Johanna?, Ulf Stark, ill. Olof Landstrom, trad. Laura Cangemi, Iperborea
I numari felici, Susanna Mattiangeli, ill. Marco Corona, Vànvere Edizioni

Narrativa 11/14
Mister Napoleone, Luigi Garlando, Piemme
Hotel grande A, Sjoerd Kuyper, trad. Anna Petrucco Becchi, La Nuova Frontiera Edizione
La figlia del guardiano, Jerry Spinelli, trad. Manuela Salvi, Mondadori

Young Adult
La figlia del Dottor Baudoin, Marie-Aude Murail, trad. Sara Saorin, Camelozampa
Anime scalze, Fabio Geda, Einaudi
In attesa di un sole, Benedetta Bonfiglioli, Mondadori

Divulgazione
Colorama, Cruschiform, trad. Jacopo Pes, Ippocampo
Tanti e diversi, Nicola Davies, ill. Emily Sutton, trad. Beatrice Masini, Editoriale Scienza
Un grande giardino, Gilles Clément, Vincent Gravé, trad. Giulio Lupieri, Rizzoli

Ballon
Louis e i suoi fantasmi, Fanny Britt, ill, Isabelle Arsenault, trad. Michele Foschini, Mondadori
Controcorrente, Alice Keller, ill. Veronica Truttero, Sinnos
Supersorda, Cece Bell, trad. Elena Orlandi, Piemme

I vincitori saranno annunciati a maggio in occasione del Salone di Torino.
La redazione ALIR

Vittoria Facchini, spiega le ali ad ALIR

7 febbraio 2018

Quando nel 2011 si decise di aprire il nostro blog, a rappresentare graficamente ALIR fu scelta la figura del Pinocchio di Collodi, a celebrazione della letteratura per ragazzi.
Per diversi anni, il Pinocchio ha affiancato i nostri progetti, la nostra crescita sul territorio nazionale, faro della tradizione culturale e dell’impegno di ALIR.
Da qualche tempo, tra di noi, aleggiava l’idea di rinnovare questo simbolo.
Folgorante e risolutivo è stato l’incontro con Vittoria Facchini, ospite al convegno ALIR tenutosi a Monopoli.
Invitata a raccontare del suo percorso lavorativo, cominciò a parlare di sé introducendo la parola “viaggio”, ispirata proprio dall’acronimo ALIR.
Ad accompagnare le sue parole, la proiezione di alcuni suoi disegni. Tra questi, fece capolino l’immagine bislacca e birichina di un ragazzo che da un lato spiegava le ali e dall’altro reggeva, in perfetto equilibrio, il nome ALIR.
Stupore e meraviglia colse la platea, solo il suo sguardo curioso e profondo, avrebbe potuto scorgere nel nostro nome un paio di ALI, pronte a spiegarsi e prendere il volo per librarsi alto e accompagnare tanti, in un bellissimo viaggio nel mondo dei libri per Ragazzi.
Non possiamo che ringraziare di cuore Vittoria Facchini per lo splendido dono fatto ad ALIR che sulle ali di questa nuova bellissima immagine, forte del passato, è pronta a spiccare il volo e intraprendere nuove e inesplorate vie sulla scia della letteratura per ragazzi.

Mariella Fusillo
Libreria Minopolis (Monopoli)

ALIR: una domenica di lavoro

16 gennaio 2018

Cosa fanno un gruppo di una trentina di librai in una bellissima domenica mattina bolognese, tutti ospiti della sede dell’Accademia Drosselmeier?
Una speciale domenica di lavoro.
Da Nord a Sud, i librai ALIR si sono riuniti nella consueta riunione di inizio anno.
Per iniziare, tutte le librerie dell’associazione, veterane o meno, hanno dato il benvenuto alle nuove ultime arrivate: Mio nonno è Michelangelo di Pomigliano d’Arco, L’Angolo delle Storie di Avellino e Lester e Bob di Cittadella.
Ma cosa spinge, però, un gruppo così numeroso di librai, a così tanti chilometri di distanza dalle proprie attività, dopo le grandi fatiche del Natale, ad incontrarsi di domenica?

Per rispondere a questa domanda prendiamo in prestito le belle parole di Agata di Storie a colori di Terni:
“Fare i librai non è facile. Non si tratta soltanto di consigliare libri, significa dedicare anche una buona parte del tuo tempo libero a questa attività, sospesa tra la passione e la professione. Aderire ad un’associazione nazionale che riunisce alcune delle tante piccole e medie librerie indipendenti e specializzate come la tua, e incontrarsi per discutere insieme di problematiche comuni, richiede tempo, impegno, organizzazione, anche denaro; perché non esiste un luogo che possa soddisfare le esigenze di tutti. Siamo tanti piccoli presidi sparsi in tutte le Regioni, e ogni volta c’è sempre qualcuno che si sobbarca centinaia e centinaia di km. Chi sta fuori due giorni, che si porta dietro i figli piccoli, chi a malincuore rinuncia, perché non può lasciare l’attività, o la famiglia, o non può sobbarcarsi, in quel dato momento, ulteriori oneri, oltre a quelli strettamente necessari a tenere aperta la propria libreria. Solo per questo, e per tutto il lavoro di coordinamento che c’è dietro, e indipendentemente dalle decisioni che si prendono sul momento, ogni incontro, che si effettui una o due volte all’anno, ha un suo grande peso specifico. Ed un preciso valore affettivo. Incontrandoci, capiamo molte cose. Le differenze di sensibilità e gusti in fatto di libri, ma anche i differenti approcci nella gestione delle singole attività; emergono anche molte problematiche che ci accomunano, a prescindere dalle realtà territoriali.” Agata, sulla sua pagina facebook, conclude dicendo che “Ci aspetta tanto lavoro”.

E’ vero, l’ordine del giorno era lunghissimo e impegnativo.
Tra le tante cose: abbiamo discusso le terzine e votato i vincitori del Premio ORBIL, abbiamo parlato degli incontri che si terranno in Fiera specie del convegno dei librai europei che avrà luogo durante la Bologna Children’s Book Fair, ci siamo aggiornate sulla pubblicazione che l’ALIR sta preparando con un editore (ma su questo bocche cucite, vi teniamo sulle spine ancora per un po’!), ed infine abbiamo deciso il nuovo assetto dell’associazione.
Una giornata di lavoro per ribadire anche a noi stessi che siamo librai e libraie instancabili, che hanno deciso di mettersi assieme anche per non sentire la solitudine dei propri piccoli o grandi luoghi, per guardare sempre al futuro, un futuro fatto di tante attività condivise e sempre nuove sfide per la crescita.

Per questa riunione e per tutto ciò che è stato fatto quest’anno, i librai ringraziano il comitato di gestione (Elena, della libreria La Casa Sull’Albero Grazia della Giannino Stoppani, Mariella della Libreria Minopolis e Petra di Madamadorè Libreria E Giocattoleria) e salutano le due nuove arrivate nel comitato allargato, Agata di Storie a colori e Sara di Momo – Libreria per Ragazzi.

Mariaserena Melillo
Redazione

Gli Irrinunciabili. Nuovi classici, narratori e artisti per ragazzi

6 gennaio 2018


“I maestri sono quelli che usano parole, immagini e suoni messi insieme per affascinare e per commuovere, ma che allo stesso tempo intrecciano all’emozione la conoscenza e concedono a noi che li decifriamo di vedere ciò che prima non vediamo. Leggere uno qualunque dei maestri vuol dire imparare l’alfabeto che non si può trovare da nessun altra parte se non nei maestri: un alfabeto che ci insegna a dare nomi ai mondi esteriori ed interiori che prima per noi erano privi di nomi, e quindi restavano ottusi e inutili”.
Giuseppe Montesano, Come diventare vivi. Un vademecum per lettori selvaggi, Bompiani

E’ proprio ad un alfabeto generato dallo studio dei grandi autori per bambini e ragazzi che abbiamo pensato quando quest’estate abbiamo ideato il progetto Gli irrinunciabili. Nuovi classici, narratori e artisti per ragazzi, un ciclo di cinque incontri per parlare a genitori, insegnanti e curiosi di cinque maestri che per noi sono irrinunciabili. A raccontarli le voci di cinque donne che i libri per bambini e ragazzi li studiano, li scrivono, li vendono, li leggono.
Ad iniziare Grazia Gotti che, lunedì 22 gennaio, ci accompagna nel mondo di Francesco Tullio Altan, da lei presentato attraverso queste parole “Francesco Tullio Altan ha esercitato una critica sociale attraverso le storie a fumetti e le vignette. Cartoonist abituato ai gusti aspri dell’aceto per parlare degli adulti agli adulti, si è sempre rivolto con dolcezza, tenerezza e senso del gioco ai più piccoli. Mai zuccheroso, sempre sorprendente, fantasioso, surreale, dai primi libri di Kika, passando per Kamillo Kromo, per arrivare a Pimpa, amatissima dai bambini, sia su carta che in disegno animato”.
Lunedì 19 febbraio la sottoscritta racconterà Astrid Lindgren, che “possedeva le qualità più importanti per essere una scrittrice per ragazzi: un cuore simile a quello dei bambini, l’anima del poeta, un senso meraviglioso dell’umorismo, una fantasia illimitata. Scrittrice rivoluzionaria, animata da un grande impegno civile, ha impresso un segno indelebile nella storia della letteratura ed ha affascinato generazioni di bambini e bambine con i suoi personaggi. Emil, Rasmus, Kalle Blomqvist, Ronja, la piccola Lotta e la più celebre di tutte, Pippi Calzelunghe, eroina della letteratura, icona femminile, un classico a cui continuiamo a tornare”.
Lunedì 19 marzo sarà la volta di Silvana Sola che racconta il suo Leo Lionni. Scrive Silvana “Leo Lionni ha attraversato il mondo della grafica, della comunicazione visiva, della pittura, della scultura, dell’illustrazione, della fotografia, facendo dell’arte un mestiere. Si è avvicinato al mondo dell’editoria per ragazzi quasi per caso e il suo libro, Piccolo Blu e Piccolo Giallo, un raro esempio in cui l’astrattismo diventa narrazione, è pietra miliare nella storia dell’illustrazione mondiale. Seguono albi illustrati popolati di topi, rane, pesci, libri che esaltano la differenza e raccontano l’amicizia, la solidarietà, il rispetto, la condivisione”.
Lunedì 16 aprile sarà la voce di Nadia Terranova a raccontarci Gianni Rodari “nato nel 1920 a Omegna, in Piemonte. È stato un bambino timido e schivo, uno studente curioso e vorace, un giornalista e un militante, un pedagogista irregolare; ha lavorato come maestro, come direttore di testate, come cronista, come responsabile di pagine culturali. Dalle Filastrocche in cielo e in terra alle Favole al telefono, dalla Torta in cielo alla Freccia azzurra, ha pubblicato racconti, romanzi e poesie fra i più importanti del novecento e nel 1970 ha vinto il premio Andersen per la sua opera. Ha scritto per i bambini e ha scritto insieme ai bambini, lasciandoci con La grammatica della fantasia e Gli esercizi di fantasia indispensabili strumenti per il lavoro creativo e l’arte di inventare storie.
Concluderemo il ciclo di appuntamenti di quest’anno, lunedì 7 maggio, con Bruno Munari raccontato da Ilaria Gradassi, che ha anche realizzato la veste grafica del progetto. “Artista, designer, grafico, inventore, scrittore, pedagogista e poeta delle piccole cose. Difficile ingabbiare Bruno Munari in una definizione. Non lo avrebbe voluto neanche lui, che nella sua ironica autobiografia scrisse infatti che ognuno conosce un Munari diverso. Il suo lavoro e la sua intera vita, però, hanno avuto delle costanti: la curiosità, la ricerca e la sperimentazione, gli ingredienti che l’eclettico Bruno ha utilizzato soprattutto per i bambini e con i bambini. A loro, ai più piccoli, ha lasciato libri, giochi e soprattutto la sua idea di quotidianità come laboratorio permanente e luogo della scoperta e della crescita”.
Gli irrinunciabili è un progetto in cui crediamo profondamente; ci impegneremo perché abbia una lunga vita ed affinchè incontri altri grandi autori ed altrettante voci disposte a raccontarli.

Elena Giacomin
La casa sull’albero Arezzo